Serena Viviani: “Amo lo sci e non ho mai abbandonato i miei sogni”

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Una Stella nello sci, e dirlo in Liguria può sembrare strano. Una delle storiche premiate di Stelle nello Sport è Camilla Alfieri, e Serena Viviani è candidata non solo a seguirne le orme ma anche a essere l’atleta più votata dell’anno nella categoria BIG Femminile-Trofeo Montallegro.
In un periodo d’oro per lo sci azzurro e rosa in cui si susseguono a valanga talenti e trionfi, Serena è riuscita a inserirsi tenendo fede al suo nomen-omen, anche se forse sarebbe stato più appropriato appellarla Determinata. Due qualità, grinta e sangue freddo, che possiede in abbondanza, anche se non disdegnerebbe di prenderne in prestito ancora un po’ dalle colleghe, la “tigre” Brignone e il “cerbiatto” Bassino. Ora è appena approdata in Nazionale, e per lei non è un punto di arrivo, ma di partenza, verso nuove vette, per una volta non da scendere ma da scalare. Sempre alla stessa velocità, però, senza aver paura di esibirsi in un virtuoso Slalom.

Sei nella classifica Big di Stelle nello Sport, stai ricevendo molti attestati di stima dai tuoi sostenitori sparsi per tutta la Liguria. Ti aspettavi una tale ondata di affetto dalle persone?

«No! È bellissimo poter far “conoscere” il mondo dello sci anche in Liguria, anche quando ho fatto l’esordio sono stati tantissimi a scrivermi, i tifosi che mi han guardato dalla Liguria e son felicissima di essere un esempio per molte altre persone che in questo momento magari non hanno la possibilità di andare a sciare o di praticare Sport».

Riavvolgiamo il nastro. Dal mare alle montagne più belle del mondo, come nasce la passione Sci? Come sei riuscita a diventare azzurra e a coronare il tuo grande sogno?

«È stato sempre un amore e odio il mio rapporto con lo sci. Da piccolina facevo un po’ fatica ad accettare di dovermi staccare dai miei genitori per andare a sciare. Quando ho cominciato a fare le gare invece è stato amore a prima vista. Poi ho iniziato ad amare pure tutto l’ambiente e quello che facevo. Il periodo adolescenziale è stato un po’ difficile perché comunque vedi tanti tuoi coetanei che possono fare tante cose e tu magari non ne hai la possibilità perché ti devi allenare. Poi c’è stato l’infortunio e lì ho capito che in realtà tutti i sacrifici erano una cosa bellissima che mi avrebbe portato in alto. Adesso che sono qua sono contenta di averli fatti»

Stai parlando di valori. Noi di Stelle li portiamo anche nelle scuole a contatto coi giovani, per spiegare che davvero non è un passatempo, ma una scuola di vita. Per te invece lo Sport che cos’è?

«Tante cose. Tantissime dimensioni. Qualcosa che ti fa star bene. Io non riuscirei a stare senza. Lo sport in generale. Se sei amante di uno, lo sei anche di tutti gli altri. È bello e fa star bene, anche solo che amatorialmente bisognerebbe praticarlo»

Ricordi le tue piste di casa? Raccontaci dove è iniziato il tuo percorso

«Io son cresciuta a Prato Nevoso, ma se dovessi pensare a delle piste di casa, indicherei quelle di Sestriere. Sono le mie preferite in assoluto. Tanto tecniche e molto ripide, ne sono semplicemente innamorata!»

Ricordi la prima vittoria?

«Noooo, sinceramente no. Ero abbastanza piccola, e penso sia stata comunque un’emozione grande. Mi ricordo molto bene la mia prima vittoria ai Campionati Italiani al Topolino Internazionale, che era la gara più importante a livello giovanile. Quelle me le ricordo molto bene! Sono state delle emozioni…quasi come fare un esordio in Coppa del Mondo»

Arrivare in azzurro e all’esordio in Coppa del Mondo significa aver avuto qualcosa in più. A volte non è solo il talento, perché Serena ce l’ha fatta e magari le altre no, che cosa ti riconosci di aver avuto in questo percorso?

«Sicuramente il carattere vincente ce l’hai dentro. Ovvero, sono convinta che in tutti gli sport la mentalità conti per l’80%. Come affronti le gare, gli allenamenti, tutti i sacrifici che devi fare, è importante. Per molti potrebbe essere un peso. Molta gente magari è molto brava in allenamento, arriva in gara e sente la pressione. Bisogna avere soprattutto carattere. Poi chiaramente chi ha maggiori qualità arriva più in alto»

La tua disciplina preferita è lo slalom. C’è un perché?

«All’inizio mi piacevano molto sia il Gigante che lo slalom. Dopo l’infortunio, anche per motivi di salute, mi sono focalizzata molto di più sullo slalom. Adesso che sto meglio, tornerò a fare anche Gigante. Ho preferenze per le discipline tecniche»

Covid a parte, momento straordinario in termine di risultati, di nazionale, di talenti…allora, prova a rubare qualcosa a Federica Brignone, Marta Bassino, e Sofia Goggia

«Di Federica Brignone il carattere, è veramente una tigre, riesce sempre a tirar fuori il 100% di quello che ha. Io ho avuto la possibilità di andare in giro con lei per fare allenamenti e gare, e a parte che è una persona fantastica, il modo di affrontare la vita e le competizioni è pazzesco. Di Sofia Goggia prendo la convinzione in quello che fa, è molto sicura in sé stessa e tecnicamente è una bestia, molto brava in tutti i sensi; e di Marta Bassino, la sua tranquillità nell’ affrontare le competizioni. Mentre da una parte abbiamo una Federica Brignone che è molto aggressiva, molto una tigre da combattimento, abbiamo invece dall’altra parte un cerbiatto! La chiamano così! Lei è molto tranquilla ma riesce sempre a tirare fuori il meglio di sé nelle competizioni»

È l’anno in cui hai esordito in Coppa del Mondo, cioè tra le migliori. Raccontaci il momento, le emozioni, il contesto, di quello che non è ancora un punto di arrivo, ma lo è di svolta

«È un grandissimo punto di partenza, direi. Un momento bellissimo. Me l’aspettavo, ma poi con la situazione Covid ci avevano comunicato che non saremmo potuti andare. E all’ultimo minuto mi arriva una telefonata, in cui mia comunicano che mi avrebbero portata. È stato un momento bellissimo, penso di essermi anche emozionata. Uno dei più bei ricordi che mi rimarrà»

Adesso l’obiettivo per la prossima stagione è andarci più di una volta

«Assolutamente sì! Adesso formeranno le squadre nazionali e vedremo cosa decideranno di fare, l’obiettivo comunque è di entrare nei 30, fare un po’ di punti e partire meglio nelle gare successive»

Conosci naturalmente Camilla Alfieri, che adesso è entrata nella nostra squadra di cronisti, telecronisti, raccontator e opinionisti. Lei hai aperto una bella strada e sarebbe bello seguire la sua scia e magari fare anche meglio.

«Mi piace molto come atleta, molto determinata, e devo dire che mi piace anche come commentatrice, devo dire chapeau per come commenta le gare, speriamo di arrivare dove è arrivata lei e chiaramente anche di più se si potrà!»

Serena fuori dalle piste: hobby, amori, passioni? Lo sci come tutti gli sport ad alto livello è totalizzante, ma quando hai un po’ di tempo libero come lo trascorri?

«Mi piace documentarmi su tutto quello che ha che fare con lo sport, come alimentazione o psicologia. Mi piace praticare molti sport diversi: giocare a tennis, andare in bici, cambiare, fare tante cose…non un hobby preciso ma la mia passione principale è lo sport, perciò cerco di colmarla con tutte le cose che gli girano attorno»

Film preferito?

«Mi è piaciuto molto il Bambino con il Pigiama a Righe»

Un’ultima domanda, con la speranza di rivederci presto, magari sul palco del 22° Galà di Stelle nello Sport: a chi ama lo sci, ai giovani che ti guardano e vorrebbero magari mettersi nella tua scia, ai giovani che vogliono fare sport, che consigli e suggerimenti dai?

«Non abbandonare mai i propri sogni. Se gli piace davvero fare sport, non rinunciare, per magari dover studiare. Si possono fare entrambe le cose, se uno è determinato e vuole riesce a fare bene tutto. Purtroppo questo non è un periodo che aiuta a incentivare la gente a fare sport, però continuate e non mollate mai»

Federico Burlando

Per ulteriori informazioni:

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https://www.facebook.com/serena.viviani.7

 

 

 

 

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