Lo Sport riparte? Come? Ecco la nostra inchiesta

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Quando e come ripartite lo Sport? Cosa è stato fatto e cosa si farà? Quale è il sentimento oggi tra gli operatori? Si vede la luce in fondo al tunnel?

Sono solo alcune delle domande che abbiamo posto a numerosi operatori liguri, rappresentanti di enti e associazioni tra le più importanti sul territorio. Rispondere, lo sappiamo bene, non è stato facile. Va ricordato che i dirigenti sportivi da 14 mesi stanno praticando una unica difficilissima “disciplina sportiva”: la resistenza.

Lo sport ha sofferto. Le società che in particolare hanno in gestione gli impianti hanno dovuto far fronte al blocco delle attività a fronte del normale flusso dei costi. Laddove i regolamenti permettevano di tenere aperto per le attività di alto agonismo, questo ha significato un ulteriore straordinario sforzo. Non certo un guadagno. Un esempio? Una piscina che ha tenuto aperto per far nuotare gli agonisti ha dovuto sostenere i normali costi dell’impianto a fronte di entrate pari a zero. Perché non è dall’agonismo che arrivano le quote utili a bilanciare i costi, ma dai corsi, dalle attività aperte al pubblico e dagli eventi. Proprio quello che è stato azzerato e che oggi vediamo ancora lontano.

Da sempre con Stelle nello Sport crediamo nella “rete”, nel gioco di squadra e anche in questo caso riteniamo più che mai si debba tutti agire tutti con convinzione nell’unica direzione di uno sport che possa tornare a essere elemento di salute e positività per tutti noi. Non solo i giovani, che per altro hanno pagato un prezzo altissimo.

“Con il Presidente Giovanni Toti abbiamo parlato delle necessità che riguardano il mondo sportivo e delle richieste da portare al tavolo della conferenza Stato Regioni”, ha sottolineato Simona Ferro, assessore regionale allo sport che in questi mesi è stata sempre in prima fila ad ascoltare le esigenze del mondo sportivo e, ove possibile, a presentarne le istanze sui tavoli istituzionali. “Lo dico da quando mi sono insediata che lo sport ha patito moltissimo e che si devono prevedere riaperture al più presto dando certezze ad un comparto che è stato dimenticato. Come Regione Liguria stiamo già pensando alla ri-partenza e per questo inizierò a breve una serie di incontri con società e realtà sportive, federazioni e chiunque abbia a cuore il mondo dello sport per ascoltare esigenze e formulare un piano a loro dedicato. Vogliamo che lo sport riprenda subito”.

Un messaggio davvero importante quello firmato da Simona Ferro che in questa ultima settimana ha anche portato avanti l’ambizioso progetto di candidare la Liguria come Regione Europea dello Sport nel 2025, per proseguire il positivo trend di Genova capitale europea dello sport 2024.

Un futuro che vogliamo immaginare roseo e sportivo. Ma prima c’è un presente da affrontare insieme, uniti. Con l’obiettivo di riportare le persone a fare sport, in sicurezza, ma con la certezza che siano nettamente più alti i benefici dei potenziali rischi.

Per questo abbiamo chiesto opinioni, sentimenti e prospettive ad alcuni importanti dirigenti sportivi. Ecco lo spaccato che emerge dalle loro risposte.

Andrea Fossati, Presidente Fit Liguria e Vicepresidente Coni Liguria
Federazione tennis è ovviamente felice che si riprenda a programmare una ripresa delle varie attività sportive e di una parte così importante della vita di ognuno di noi. Il nostro sport è sicuramente stato più fortunato rispetto a altre discipline, potendo contare sul naturale distanziamento sul campo siamo riusciti, subito dopo il lockdown dello scorso anno, a ripartire, con la stretta osservanza delle disposizioni governative e dei protocolli per il contrasto alla pandemia e a non fermarci più . Sono personalmente fiducioso e vedo la luce in fondo a questo tunnel. Sono convinto che con la collaborazione di tutti e il rispetto delle regole, potremo presto tornare a vivere e fare sport normalmente. Anche a livello agonistico confido in un ritorno alla normalità. La federazione ha affidato per il 2021 a Tc Sanremo, Tc Hanbury e Tc Solaro alcune finali nazionali, rispettivamente i campionati a squadre femminili unger 16, quelli over 35 maschili e due over 40 e 45 sempre a squadre di quarta categoria. Un bel segnale!

Mamo Fondelli, AD My Sport per Piscine Sciorba e Sciorba Stadium
My Sport Sciorba e Stadium in realtà non si sono mai fermate. Fin dal mese di gennaio abbiamo messo a disposizione dei genovesi, per quanto consentito, la nostra impiantistica e le nostre attività sportive e fisiche. Ovviamente l’accelerazione delle ultime ore verso la riapertura dello sport ci regala grande entusiasmo. Stiamo già investendo sugli spazi all’aperto, e quindi ora a maggior ragione allargheremo la nostra disponibilità di sport. Stiamo già lavorando al programma di ripartenza, con la previsione di riprendere l’accoglienza verso i nostri clienti sportivi fin dal 3 maggio per fornire informazioni e raccogliere prenotazioni. Negli ultimi mesi, con tanti sacrifici, abbiamo fatto grandi lavori di manutenzione sulle nostre strutture, dal tetto alla tinteggiatura dei locali interni, per rendere ancora più emozionante il ritorno alla “normalità”. Stiamo valutando di riaprire le piscine estive fin dal 15 maggio, con scivoli e giochi per bambini e tutta la dotazione balneare di ombrelloni e lettini. Sicuramente saremo pronti dal 1° giugno a 360° con tutte le nostre proposte acqua e terra, in sicurezza e nel pieno rispetto dei nuovi protocolli. Respiriamo voglia di ritornare a fare attività fisica, i clienti che frequentano le nostre proposte outdoor ci confermano un sentimento di positività verso la ripartenza. Vogliamo vedere la luce in fondo al tunnel, vogliamo essere pronti per la ripartenza, ma abbiamo anche la consapevolezza che il ritorno alla “normalità” è ancora molto lontano e la strada da percorrere sarà tutta in salita.

Marco Ghiglione, Direttore Piscina I Delfini di Prà
Proviamo a ripartire il 15/5 in sicurezza all’aperto. La situazione è drammatica e speriamo di sopravvivere. L’importante è non richiudere e dare una prospettiva importante a utenti e dipendenti.

Marco Grandi, Presidente Cristoforo Colombo Beach Club
Il Cristoforo Colombo Beach Club offre a tutti gli appassionati di sport cinque discipline sportive tennis , padel , beach volley,  calcio a 5, danza distribuite su tre impianti sportivi. Periodo difficile sotto diversi punti di vista per un Presidente di società sportiva. Le strutture vanno mantenute pulite ed efficienti quando lavorano al 90% e quando lavorano al 50% o anche allo 0%. Un Impianto chiuso porta ad imprevisti continui. Anche i rapporti personali con collaboratori, dipendenti e soci diventano complicati. E’ stato necessario mantenere l’attenzione alta sulle manutenzioni, sulla diversificazione dei servizi per quanto consentito dai decreti governativi. Abbiamo interpretato sempre con diligenza e responsabilità le indicazioni di Regione e Comune, nell’ottica di tenere “vicini” gli abituali frequentatori dei centri sportivi. I sentimenti che abbiamo in questo memento spaziano dalla voglia di costruire al desiderio di progettualità senza piu’ limiti…senza paura per la propria sicurezza e quella degli altri. Il padel in particolare ha dimostrato e sta dimostrando come portare al successo un centro sportivo anche durante i periodi più complicati, crederci sempre e non piangersi addosso è l’unico modo per proseguire con entusiasmo.

Massimiliano Rastrelli, Tennis Campi di Via Campanella e Aquarium Vallescrivia
Ci riuniremo in settimana per le diverse situazioni … tutto ovviamente dipenderà dalle reali condizioni. In particolare riguardo alle piscine. La voglia e la disponibilità ci sono da parte di tutti… Speriamo ci siano le condizioni per la sostenibilità economica, anche se dubito fortemente. Con tennis e calcetto ovviamente siamo pronti, con o senza spogliatoi.

Piero Picasso, Presidente Ardita Savate e Boxe e Membro di Giunta Coni Liguria
Trovo che per le palestra l’apertura ipotizzata al 1 giugno sia una delibera ipocrita e che suona come l’ennesima presa in giro , oltre che probabilmente il de profundis per il settore . Aprire a giugno significa vedere entrare , se va bene, il primo allievo a settembre , dando però così la legittimazione ai proprietari degli impianti di richiedere l’affitto per intero.

Chicco Veroli, Presidente Andrea Doria
Andrea Doria é sempre stato un punto di riferimento per l’attivitá sportiva e sociale di Genova. Il lockdown ha colpito noi come tutte le altre realtà sportive. Siamo stati vicini agli utenti sulle piattaforme internet. Siamo stati la prima realtà cittadina ad aprire in sicurezza.l’11 maggio 2020 con il tennis. Nell’estate il fiore all’occhiello è stato rappresentato dai centri estivi che, sempre nel rispetto del protocollo, hanno permesso l’attivitá a tanti bimbi. Da settembre avevamo ripreso i corsi in sicurezza.

Dal 24 ottobre le attività ludiche si sono fermate. Ma non si é fermata Andrea Doria. Pur con costi estremamente onerosi e difficilmente sostenibili non abbiamo mai chiuso la piscina per garantire gli allenamenti scaglionati dell’agonistica. Riusciamo, grazie ad un visione lungimirante della situazione, a far nuotare due gruppi di attività propaganda regolarmente tesserati Fin a ottobre. E un gruppo di master. La palesrra della ginnastica non si è mai fermata per l’agonistica. Il tennis è l’unico sport che viaggia a pieno ritmo con corsi per bimbi e adulti anche non tesserati. Stiamo facendo il possibile e l’impossibile per dare ai nostro utenti un briciolo di normalità nel rispetto dei protocolli  abbiamo di nuovo la sezione bocce operante e un gruppo di appassionati che la pratica la mattina. Il sentimento é di fiducia e speranza e voglia di non mollare mai. Noi siamo atleti e così ci comportiamo. Ma siamo anche educatori e ci manca avere la nostra utenza. La luce in fondo al tunnel si deve vedere. Speriamo che la popolazione si attenga scrupolosamente alle norme e di uscire al più presto da questo incubo. Speriamo di poter ricominciare anche con numeri contingenti prima dell’estate. Non pensiamo che lo sport se praticato consapevolmente e inconsapevolmente luoghi sicuri sia più pericoloso di altre attività. E un grande mezzo per prevenire malattie sia fisiche che sociali. Non sappiamo onestamente quanto tempo ci vorrà per ritornare alla normalità. Crediamo nei “rischi calcolati” di cui parla Draghi. Noi siamo pronti a ripartire fin da oggi come del resto non ci siamo mai fermati. Speriamo che le istituzioni capiscano che un anno di stop è pesantissimo da sopportare economicamente e che ci vengano incontro. Lo sport di base è fondamentale. Per lo sport stesso, per la salute, per la vita. Riaprire non è solo dare sollievo alle strutture, che sono allo stremo. Riaprire, in assoluta sicurezza come è da mesi, per i ragazzi, per i tecnici, per le famiglie. Chi ha a cuore lo sport è abituato ad impegnarsi. Noi lo stiamo facendo, e continuiamo a farlo. Servono regole chiare.

Cristina Erriu, Presidente Baiardo Calcio
Un anno mezzo di sacrifici tra impianti chiusi, protocolli e grande sconforto, ma non abbiamo mai mollato, nel rispetto delle regole, in pieno lockdown abbiamo fatto allenamenti virtuali e appena c’è stata data la possibilità siamo ritornati in presenza. Per i nostri ragazzi che fanno uno sport di gruppo è fondamentale tornare a condividere emozioni e sentimenti che trascinano il lavoro e la fatica dell’allenamento. Abbiamo bisogno di trovare la “normalità “ per il bene di tutti, in primis di bambini e adolescenti che hanno necessità di socializzare e fare sport liberi da restrizioni e vincoli. Per un periodo sembrava che lo sport fosse il veicolo con cui si trasmettesse il virus e questo ha reso tutti noi inermi rispetto alla volontà che avevamo di riprendere. Dalla scorsa settimana siamo  ripartiti con il campionato di eccellenza con un protocollo importante sostenendo costi ingenti ma abbiamo deciso di farlo per vedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel che possa illuminare anche la ripartenza del nostro settore giovanile.  Dopo le ultime notizie sulla ripartenza faremo di tutto per dare il massimo e farci trovare ancora più pronti a soddisfare il bisogno e il desiderio che i nostri ragazzi hanno di divertimento e voglia di giocare…. nell’ottimismo che ci contraddistingue anche questa esperienza, seppur negativa, ci renderà più forti e più uniti di prima.

Luciano Campodoni (Pres. Canottieri Sampierdarenesi)
Non vediamo l’ora di riaprire abbiamo preparato la palestra con distanziamenti adeguati già l’anno scorso. Ogni postazione ha il sanificatore e ci sono 8 finestre, per cui la palestra è completamente areata. A parte gli atleti della squadra agonistica che si allenano già, I nostri soci e i nostri tesserati non vedono l’ora di poter rientrare: siamo tutti in crisi di astinenza da sport. Il primo giugno è ancora distante ma avendo indicato la data di apertura l’attesa è più dolce. Proporrò al Consiglio di trovare delle soluzioni per consentire il ritorno alle attività sportive di coloro che volessero individuando orari e situazioni agevolate”. 

Dario Della Gatta, vicepresidente Cip Liguria (Sport Paralimpici)
L’obiettivo numero uno adesso è ripartire a pieno regime il prima possibile. Le federazioni si sono subito messe in moto per testare ed eventualmente adattare i protocolli alle misure previste dal Governo in modo da permettere a tutti gli atleti delle società affiliate di riprendere le attività. In tutti questi mesi, con un lavoro costante e senza sosta, insieme ai presidenti delle federazioni abbiamo portato avanti e studiato soluzioni per dare respiro al settore, ora dopo un anno di limitazioni e chiusure con il conseguente stop alle attività finalmente si potranno riaprire campi e palestre e permettere così a tutti i nostri paratleti di riprendere le attività. Noi siamo pronti. Dal Governo servono indicazioni certe, che ci garantiscano di poter portare avanti iniziative, eventi e manifestazioni. Quest’anno di Covid con le conseguenti limitazioni ha condizionato la vita di tutti noi, a maggior ragione quella degli atleti paralimpici di tutte le categoria e federazioni. Questi ragazzi, giovani e meno giovani, infatti vedono nello sport, nello stare insieme, nel condividere passioni, gioie e delusioni, un modo concreto per superare le barriere che la vita gli ha messo davanti. Per questo per loro è ancora più importante poter ripartire con gli allenamenti e le gare.

Luca Baldini, Direttore Piscine di Albaro
Ci sarà da ragionare, programmare e soprattutto aspettare l’ufficialità di queste dichiarazioni.

Antonella Traversa, Presidente Basket Pegli
Noi non ci siamo mai fermati abbiamo continuato in sicurezza a far lavorare i nostri atleti. Siamo partiti con la serie B i primi di marzo e da oggi si riparte con tutte le categorie. Il sentimento nei confronti dell’immediato è una forte emozione soprattutto rivedere i nostri ragazzi in campo. Avremo mille difficoltà mille problemi ma pieni di entusiasmo, per il futuro noi vogliamo continuare a crescere. Si riprende da dove eravamo rimasti con tanta più grinta e di voglia di prima. Incrociamo le dita e speriamo di andare sempre in meglio e che si possa uscire da questo tunnel più forti di prima.

Federico Bianchi, del. Federazione Badminton e dirigente Genova Badminton club
Ho fatto richiesta ieri al presidente del municipio per fare pressione sul dirigente scolastico per la concessione della palestra in virtù delle notizie del governo e del fatto che la federazione mi chiede di trovare spazi per il paratleta Tommaso Libertini. Ripartire in sicurezza dando priorità ai più giovani perché il movimento ha bisogno di ripartire. Attualmente gli allenamenti si sono svolti a Borzonasca e Chiavari ma solo alcuni atleti si possono spostare. Il nostro sentimento è positivo perché siamo convinti che la voglia è tanta da parte di tutti e questo sarà più forte del virus.

Sara Tirinato, resp. Imponente Danza
Purtroppo le news del governo non ci permettono di attuare grandi cambiamenti sul piano di lavoro attuale. Tutto il ludico-ricreativo e amatoriale anche questa stagione andrà perso… Purtroppo Imponente Danza non può svolgere attività all’aperto e avviare corsi a Giugno (quando in genere si chiudono) è una assurdità. Continueremo gli allenamenti con Agonisti in vista dei campionati Italiani a Rimini  Luglio 2021 e a Settembre i Mondiali.  E riprenderemo con l’amatoriale a Settembre sperando in una Stagione migliore di questa.

Claudio Baratta, Presidente Genova Scherma
L’attività agonistica internazionale della scherma è stata ferma da marzo 2020 a marzo 2021, un intero anno in cui le federazioni nazionali hanno dovuto re-inventare l’attività per i propri tesserati al fine di non disperdere quel patrimonio umano di atleti dagli 8 agli 80 anni di età che è fondamentale per la vita futura della scherma stessa. Nel nostro piccolo abbiamo fortemente voluto dare un segno di presenza per i nostri ragazzi e in pratica non abbiamo mai chiuso e abbiamo fatto i salti mortali per rimodulare le presenze in palestra per garantire a tutti lo spazio previsto nei vari protocolli che si sono susseguiti. Il Centro Sportivo Genova Scherma è una realtà consolidata nel centro di Genova e proprio quest’anno avevamo in programma i festeggiamenti per i 25 anni della fondazione del sodalizio. Sono solo rimandati perché intendiamo proseguire nell’attività molto a lungo. Il nostro impegno quest’anno è stato di non lasciare fuori nessuno perché oltre all’aspetto sportivo per noi è molto importante l’aspetto sociale dello sport, fatto di aggregazione, coinvolgimento, confronto, di fatto tutti aspetti molto limitati dalle chiusure imposte dai provvedimenti anti contagio. La nostra vittoria è stata di non avere “perso” per strada nessuno rispetto allo scorso anno ma anzi di avere rivisto in sala ragazzi e ragazze che negli anni si erano allontanati fondamentalmente per motivi di studio. La nostra SCONFITTA è stata di avere perso il contatto con i più piccoli, con la categoria under 10, che di fatto è quella che nella realtà ha più bisogno del rapporto diretto con gli insegnanti e con i coetanei. Speriamo che l’attività a distanza che abbiamo comunque garantito serva per l’anno prossimo perché la scherma ha bisogno di partire dai più piccoli. L’attività agonistica degli atleti di alto livello, come la nostra atleta Margherita Baratta dal 2019 nel giro delle nazionali giovanili, è stata sostenuta dalla Federazione che ogni mese convoca a Formia presso il Centro di preparazione olimpica i migliori atleti per un allenamento collegiale. Per tutti gli altri atleti l’attività agonistica è invece ripresa la scorsa settimana con le gare di qualificazione regionali per i campionati nazionali che si disputeranno a maggio. Si è trattato di un momento importante perché non è facile tornare alle gare dopo un anno di interruzione. I risultati per il nostro sodalizio sono stati davvero buoni non solo in campo femminile che ha visto qualificate tutte le nostre atlete iscritte ma anche tra i maschi che hanno ottenuto tre degli otto posti disponibili. Dovessimo fare un bilancio dell’ultimo anno di attività sicuramente sarebbe positivo perché ci ha permesso di consolidare nei ragazzi i valori dello sport in generale e della scherma in particolare, uno sport che insegna a non mollare mai e abitua ad usare la mente per adattarsi velocemente alle situazioni. Aspettiamo fiduciosi la nuova stagione post olimpica per fare provare questo meraviglioso sport a tutti i bambini che lo vorranno.

Fabrizio Terrile, Direttore Lanterna Taekwondo Genova
L’attività prosegue nell’impianto di Boccadasse nel rispetto del decreto che permette di allenarsi agli agonisti. La speranza è che al più presto tutte le fasce di età possano riprendere ad allenarsi e che anche chi affitta le strutture, come nel mio caso la Chiesa di Boccadasse, comprenda i grandi sacrifici che abbiamo fatto a pagare affitti e costi anche in questo lungo e difficile periodo.

IL FOCUS DI STELLE NELLO SPORT PUBBLICATO SU REPUBBLICA
Ecco l’articolo realizzato da Michele Bompani sul quotidiano in edicola domenica 18 aprile e sul sito web.

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