Fondelli all’IC Arenzano: “Vivere un’Olimpiade è un’emozione unica”

0
656

Grande successo per l’incontro “Una Classe di Valori”di Stelle nello Sport organizzato presso la Scuola Elementare “De Calboli” di Arenzano con Andrea Fondelli, pallanuotista della Rari Nantes Savona e della Nazionale. Grande felicità negli occhi dei bambini delle 4 classi coordinati dall’insegnante Sonia Malagamba e dalle sue colleghe.

“Sono nato e cresciuto in paese dove la pallanuoto è lo sport principale. E’ uno sport che si respira tutti i giorni, mio padre Massimo è stato un grande campione” ha esordito Fondelli. “Ho praticato Judo per qualche mese alla Pro Recco Judo, ho provato anche il Tennis capendo che lo sport individuale non faceva per me a differenza, invece, delle discipline di squadra”.

Fondelli ha spiegato anche le regole della pallanuoto e parlato delle emozioni della partecipazione alla sua prima Olimpiade, Rio 2016, coronata con la conquista della medaglia di bronzo. “L’Olimpiade: in 25 giorni tutto il mondo dello sport nello stesso posto, tutti i migliori sportivi di tutte le discipline nello stesso villaggio olimpico. Entrano a contatto culture diversissime. Tu mangi a fianco di persone russe, etiopi, latino-americane, oppure, come a Rio, con campioni del calibro di Nadal, giocatori di basket famosissimi, Usain Bolt”.

Nella vita di uno sportivo d’alto livello, ci sono anche gli infortuni. “Ne ho avuto uno abbastanza grave nel 2019, ernia cervicale con stop di 3 mesi che mi ha impedito di partecipare al Mondiale. La vittoria della Nazionale mi ha reso felice per i miei compagni ma dispiaciuto per non aver potuto far parte della spedizione”. 

Fondelli ha indicato il suo gol più bello. “Nel 2014, una palombella palo-rete contro il Brescia, nella finale Scudetto, ci permise di pareggiare e diede la carica per ottenere la vittoria”.  E infine una riflessione sulla presenza della famiglia all’interno delle scelte sportive. “Mio padre non mi ha mai chiesto di iniziare a giocare a pallanuoto, era ed è tutt’ora sempre distaccato: da quando ho iniziato, mi ha dato consigli ma sempre senza spingermi o pressarmi. Farò lo stesso con mio figlio Edoardo Elia. Crescerà in questo mondo, magari venendomi a vedere alle partite, ma ben venga se vorrà praticare altri sport”.  

 

LA STORIA DI ANDREA FONDELLI

Andrea “Deddy” Fondelli, già premiato da Stelle nello Sport in occasione del Galà 2013, cresce pallanuotisticamente nella Rari Nantes Camogli, con cui vince 7 scudetti giovanili in diverse categorie e svariati premi personali come miglior giocatore delle finali. Nel 2010, a soli 16 anni, esordisce in serie A1 con la stessa Rari Nantes Camogli.

Nella stagione 2011-12 passa alla Pro Recco  dove colleziona 6 Scudetti (2012-2013-2014-2015-2016-2017), 2 Coppe dei Campioni (2012 e 2015), 5 Coppe Italia (2013-2014-2015-2016-2017), 1 Lega Adriatica (2012) e 1 Supercoppa Europea (2013).

Nel 2017 viene ceduto in prestito alla Sport Management e, dopo due stagioni, fa ritorno alla Pro Recco. Nel 2020 passa, sempre in prestito, alla Rari Nantes Savona.

Nazionale. Dal 2010, con la Nazionale giovanile, vince numerose competizioni europee e mondiali, collezionando oltre 40 presenze. Nel 2012 arriva la convocazione della Nazionale maggiore, dove ad oggi vanta 140 presenze, un Bronzo agli europei di Budapest 2014, un 4º posto ai Mondiali di Kazan 2015 e un 3º posto alle Olimpiadi di Rio 2016.

 

Condividi questo articolo