Bebe Vio a Orientamenti: “Saper cambiare è indispensabile. Sport diventi una possibilità per tutti”

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Il ciclone  Bebe Vio  attraversa il 25° Salone Orientamenti con una scia di energia e positività e una serie di importanti messaggi lanciati dalla campionessa paralimpica di scherma, affiancata dai compagni di Art4Sport Emanuele Lambertini e Riccardo Bagaini.

Un momento di confronto importante, diretto da Michele Corti, presidente di Stelle nello Sport. I valori dell’accessibilità, dell’inclusione, della speranza e del sapersi adattare alle situazioni difficili. Valori che il nostro progetto promuove da 21 anni e che sono alla base della vita di Bebe, Emanuele e Riccardo.

Ad aprire l’incontro ambientato a Orientementi, il messaggio del Presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti: “E’ un onore ospitare tre grandi atleti paralimpici a questa edizione di Orientamenti, l’edizione del coraggio, e nessuno meglio di loro può testimoniarlo. Bebe Vio, campionessa di scherma, è da sempre un simbolo e un esempio per tanti giovani che si avvicinano al mondo dello sport, che è di tutti e per tutti. Bebe lo ha insegnato a tutti noi, ha dimostrato al mondo che grazie alla forza e alla determinazione i sogni possono realizzarsi. E oggi, con la sua associazione Art4Sport, realizza anche quelli di tanti giovani disabili, accompagnandoli in un vero e proprio percorso di eccellenza sportiva e promuovendo la conoscenza e la pratica dello sport paralimpico. E non è sola in questo straordinario percorso: insieme a lei voglio salutare e fare il mio personale in bocca al lupo a Emanuele Lambertini e Riccardo Bagaini che si stanno preparando per le selezioni delle paralimpiadi di Tokyo 2021”.

Lo sport non insegna solo a superare gli ostacoli e trasformare le difficoltà in opportunità, insegna il valore e la forza della squadra e mai come adesso, mentre ci troviamo ad affrontare una delle più grandi emergenze sanitarie, dobbiamo ricordare quanto sia importante lavorare insieme per raggiungere gli obiettivi, con responsabilità, generosità e impegno. “Come una comunità, come una squadra”, sottolinea Toti. “Come Bebe, Emanuele e Riccardo: grazie ragazzi, continuate così nello sport e nella vita, continuate a credere fino in fondo nelle vostre grandi potenzialità, come tutti i nostri giovani dovrebbero fare per costruire con tenacia il loro futuro. E non smettete di tenervi per mano. Perché da soli si va veloci, ma insieme si va più lontano”.

Ad accogliere in collegamento da Viterbo, Bebe Vio, in studio c’è Ilaria Cavo, assessore a formazione, istruzione e politiche sociali di Regione Liguria. “Le sue parole per i giovani sono una straordinaria ispirazione, una opportunità e il suo messaggio sull’importanza dello sport per “cambiare” la vita di molti ragazzi lo sottoscriviamo e rilanciamo con grande convinzione”.

Linguaggio diretto, appassionato. Bebe Vio ha catalizzato l’attenzione di migliaia di ragazzi connessi sulle varie piattaforme web e social. “Orientamenti è un progetto destinato ai giovani come Art4Sport”, ha spiegato. “Il nostro scopo è far si che lo Sport diventi una possibilità per tutti. Lo Stato non aiuta, a livello economico i ragazzi amputati a ottenere protesi per camminare e correre. I miei genitori, nel 2009, hanno creato l’associazione Art4Sport e oggi contiamo 38 ragazzi dai 3 anni ai 30. Attraverso lo Sport, si può tornare alla vita di prima. Noi vogliamo fornire quel pezzettino mancante per fare Sport attraverso le attrezzature. Vogliamo fare cultura dello sport. Vogliamo portare, attraverso Fly2Tokyo, una squadra di ragazzi alle Paralimpiadi di Tokyo 2021”.

E sul tema della 25° edizione. “Saper cambiare. Indispensabile se vuoi vivere o non solo sopravvivere. Io ho avuto la fortuna di cambiare completamente vita, anche fisicamente, nel 2008 quando ho affrontato la malattia. Stranissimo ma bellissimo da altri punti di vista. Io sono contro le lamentele, bisogna cercare di godersi la vita in qualunque caso. Frequento l’Università americana e mi sento, in pratica, al centro del mondo. Il cambiamento vuol dire anche attraverso momenti difficile per poi magari trovare qualcosa di figo. Università a distanza? Troviamo i lati positivi, per esempio di quanto è bello essere all’Università in pigiama. Per me è comodissimo non dovermi svegliare mezz’ora prima per mettermi gambe e braccia ma basta prendere il PC”.