Walter Locatelli: “Noi e lo Sport contro il gioco d’azzardo”

0
117

Combattere la dipendenza da gioco d’azzardo. Una mission importante, sposata subito da Stelle nello Sport in questa stagione, affiancando  ALISA – Sistema Sanitario Regione Liguria con il lancio di una importante campagna sociale. Campioni, società sportive: tutti insieme per “Questo non è un gioco”, a promuovere in particolare il decalogo dei benefici dello Sport in contrapposizione ai rischi da gioco d’azzardo.

Abbiamo bisogno di stipulare un’alleanza tra cittadini e organizzazioni per sconfiggere questa piaga – afferma Walter Locatelli, Commissario Straordinario di Alisa – La paura di essere giudicati è il freno principale per cui tante persone non vogliono essere aiutate a uscire da questo pericoloso tunnel”.

Il gioco positivo. “Un’alleanza con chi fa sport è importante per dare delle risposte. E’ di grande rilievo mostrare il decalogo positivo insieme a quello del gioco d’azzardo per mostrare i danni a cui può portare questo tipo di dipendenza. La paura di farsi vedere, a volte, conduce verso la paura di non essere accettati”.

Locatelli sottolinea un altro aspetto. “Il gioco è il gioco. È connaturato, non possiamo abbatterlo. Dobbiamo abbattere un tipo di gioco, una dipendenza: la volontà di credere di poter determinare eventi che invece sono solo casuali. Chi ne soffre non se ne accorge”. 

Ecco l’azione messa in campo grazie alla sinergia Stelle nello Sport-Alisa. “Ci siamo impegnati a far provare il gioco positivo, dimostrare i problemi del gioco dipendente, e illustrare i vantaggi del gioco positivo. Chi vuole rientrare in gioco, nel gioco vero, della vita, può farlo attraverso lo sport”.

Il Servizio per i dipendenti dal gioco d’azzardo in Liguria. “È importante che riusciamo a convincere le persone a rivolgersi a noi per cercare aiuto con serenità, persuaderle che la riservatezza è garantita. Il loro problema è un problema di tutti”. 

i dati sono confortanti. “È aumentata la capacità d’intercettazione, all’incirca del 30%, fa ben sperare, sicuramente il sommerso è molto maggiore. Il servizio si è strutturato e sull’intero territorio ligure c’è una capacità di risposta omogenea