Sofia Giustini: “La Pallanuoto mi rende felice, sogno Olimpiadi e laurea all’estero”

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Al terzo posto, nella classifica del Trofeo Bayer per la categoria Junior, c’è una promessa mantenuta della Pallanuoto della nostra Liguria. Sofia Giustini ha 17 anni e i suoi inizi sono collegati alla sua Arenzano.
Inizialmente praticavo nuoto nella Rari Nantes Arenzano, dopo 11 anni ho deciso di intraprendere un’altra strada: la pallanuoto – racconta Sofia – Fin da piccola mi sono tolta qualche soddisfazione, partendo dai tornei acquagol alla vittoria nel 2011, gemellati con il Savona, dell’Haba Waba a soli 8 anni”.

Sofia illustra il suo rapporto con la Waterpolo. Ho iniziato a giocare a Pallanuoto grazie a mio fratello, poco dopo mi sono resa conto che sarebbe potuto diventare una grande passione vedendomi felice ogni volta che entravo in acqua con le mie compagne. La mia prima partita? Sicuramente felice come una bambina con un nuovo gioco”.

Sofia affronta la sua prima stagione a Roma all’età di 13 anni. Successivamente il passaggio a Rapallo. “Sono qui dal 2016, mi sento parte di una grande famiglia. Dopo parecchi anni ho iniziato a entrare a far parte del giro della Nazionale giovanile, arrivando seconde al mondiale 2000 di Belgrado nel 2018 e partecipando, anche, agli europei 1999 di Madeira”. 

Il 3 dicembre 2018 è una data da ricordare. “Esordisco con la nazionale maggiore, a Verona. Come dimenticarsi quel giorno… Ero tra i banchi di scuola, quando l’ex CT della nazionale italiana, Fabio Conti, mi chiamò per dirmi che avrei disputato la partita della sera stessa, contro l’Ungheria, per sostituire una mia compagna per un infortunio al dito. Arrivata a Verona, entrai e segnai pure. Dopo pochi mesi, ahimè, mi infortunai e dovetti star ferma per 5 mesi… “.

A settembre del 2019 Sofia partecipa agli Europei 2002 a Volos e Mondiali 1999 a Madeira, con la conquista di due bronzi. “Continuava il mio sogno più grande, insieme alle sudate, le gioie, i pianti in ogni allenamento per poter rientrare nella rosa per Tokyo 2020. A causa del Covid-19, la “speranza” della realizzazione del mio sogno ritarda di un anno”.   

 

C’è un grande sogno da realizzare. “Studiare e laurearmi all’estero. Mi hanno già contattato da diverse università, vedremo quello che succederà”.