Un ponte sul futuro

0
297

Cosa c’entra lo Sport? C’entra… e non solo per una questione semantica.

L’ultima scalata è finita, il traguardo è ormai in vista. Questo è il giorno in cui la diciannovesima trave in acciaio va a chiudere il tracciato sul versante Est, a 40 metri d’altezza, tra le pile 11 e 12. Va a chiudere i 1.067 metri del nuovo tracciato del Ponte sul Polcevera. Là dove c’era il Morandi, crollato il 14 agosto del 2018.

Il primo pezzo demolito, il getto della prima fondazione, il primo varo. Stavolta è un ultimo passo, che farà entrare i lavori nella fase finale, con inaugurazione prevista per il mese di luglio. Il risultato di un formidabile gioco di squadra.

Il crollo del 14 agosto è stato una sconfitta per l’intero sistema Italia. Un colpo durissimo per la nostra comunità. Un lutto che non dobbiamo dimenticare mai. Per rispetto delle famiglie delle 43 vittime, di coloro che da quel giorno hanno vissuto mille difficoltà. Hanno stretto i denti, reagito. La città si è compattata, attorno a un leader, il Sindaco, capace di lanciare i giusti messaggi.

E’ stata costruita la squadra giusta, con le qualità e il carattere. Per vincere non basta saper fare, ma avere una motivazione feroce e una forte organizzazione. Niente ha fermato i lavori del consorzio “Per Genova”. Non il meteo, non gli imprevisti. Neppure l’emergenza legata al covid-19.

Il Ponte è la vittoria di chi ci ha creduto. Da chi lo ha progettato (e donato alla città), ovvero l’architetto Renzo Piano, a chi ha “allenato” il team, Marco Bucci, dettando i tempi e spronando tutti a dare il massimo. Non è retorica. Oggi la vittoria è di tutti coloro che hanno accompagnato questa ricostruzione con fiducia, passione e positività. Per vincere bisogna gettare il cuore oltre l’ostacolo e lasciare da parte il mugugno.

Genova ha saputo farlo. A visionare le ultime operazioni, oggi, il commissario per la ricostruzione e sindaco di Genova, Marco Bucci. Con lui il presidente della Regione Giovanni Toti, il prefetto di Genova Carmen Perrotta, l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono e quello di Salini Impregilo, Pietro Salini, oltre al presidente di PerGenova, Alberto Maestrini.

Cosa c’entra lo Sport? Ci insegna, da sempre, quali sono i valori corretti per affrontare le sfide e vincerle. Anche e soprattutto nella vita di tutti i giorni. Nella ricostruzione del Ponte per Genova questi valori sono stati sublimati. Il risultato raggiunto vale un oro olimpico. E, senza retorica, questa squadra rimarrà nella storia. Come un Dream Team.

Grazie !