Castello all’IC Marassi: “Investite su voi stessi”

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L’IC Marassi a lezione dal prof. Tommaso Castello. In collegamento da Parma, la città delle sue Zebre (franchigia rugbystica internazionale), lo sportivo genovese coinvolto da Stelle nello Sport per il quinto appuntamento di “Una Classe di Valori” risponde in maniera esaustiva a tutte le domande degli studenti dell’IC Marassi della professoressa Roberta Fontana. 
Gli inizi, “ho scoperto il rugby a 12 anni vedendo i Mondiali insieme a mio padre. Mi portò al Carlini per una prova”. Amore a prima vista. “Precedentemente avevo praticato il basket, in quel periodo invece giocavo anche a calcio: ho condotto entrambe le discipline sino alle superiori, poi ho dovuto scegliere e non ho avuto dubbi”.

Castello illustra agli studenti tutti i ruoli in campo, snocciola una a una le figure dello staff tecnico e medico e i valori di questo sport, sempre più popolare. “Nel rugby l’unione fa la forza. E’ uno sport fisico e di contatto: lo spirito di sacrificio fa parte della nostra cultura così come anche il fairplay: spesso in TV si vedono tifosi di nazionali diverse vicini in tribuna e, non di rado, la chiusura del match è seguita dal terzo tempo con boccali di birra”.

“Tommi” racconta il percorso agonistico: CUS Genova, Calvisano, Zebre. La gioia degli scudetti. “Il primo fu davvero inaspettato”. La tristezza degli infortuni. “Il primo, lungo oltre un anno, tra il 2009 e il 2010. Il secondo, nel marzo 2019, durante il Sei Nazioni contro l’Inghilterra: rottura caviglia con frattura perone e legamenti. Due interventi chirurgici: speravo di farcela per il Mondiale ma purtroppo non è stato così”. La prima chiamata azzurra nell’estate 2016. “Il primo cap contro l’Argentina: la più grande soddisfazione sportiva della mia vita”. Castello parla anche dell’alimentazione, “fondamentale al pari dell’allenamento e del recupero”.

Laurea in Scienze Motorie a Pavia, ora studia Ingegneria Meccanica a Parma. Ecco il consiglio per gli studenti. “Non accontentatevi mai e investite in voi stessi”.