Varaldo: “Salvaguardare Studenteschi compatibilmente con emergenza”

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Il mondo della Scuola è fermo da 10 giorni per l’emergenza del COVID-19 e  anche il consueto svolgimento dei Campionati Sportivi Studenteschi, a cura dell’Ufficio Scolastico Regionale del MIUR, subisce uno stop nel momento in cui tutte le diverse attività dovrebbero essere nel loro pieno svolgimento.

“Stiamo aspettando le direttive dal Ministero dell’Istruzione per quanto riguarda le misure prese per l’effettuazione delle finali a livello Nazionale, che a cascata si ripercuoteranno sulle manifestazioni Regionali e Provinciali indette – afferma Pierpaolo Varaldo, coordinatore regionale di Educazione Fisica – Certamente troviamo assolutamente corretto e utile sospendere manifestazioni in cui ci siano notevoli assembramenti di ragazzi ed insegnanti in cui basterebbe uno starnuto di un portatore, anche sano, del virus per diffondere lo stesso a molti partecipanti.

Varaldo non perde le speranze di poter condurre in porto ancora diverse manifestazioni quando riprenderà il regolare svolgimento delle lezioni. “Adesso bisognerà ricalibrare bene il calendario delle manifestazioni, purtroppo ci saranno delle sovrapposizioni e capiamo come alcuni Dirigenti non faranno partecipare i propri studenti per i molti impegni didattici lasciati inevitabilmente indietro, anche se questo ancora una volta metterà in luce come l’educazione fisica e l’attività sportiva passi in secondo piano nella scuola italiana rispetto alle altre materie – prosegue Varaldo – Dovremo essere bravi come docenti ad insegnare e far rispettare quello stile di vita e pulizia che contraddistinguere da sempre  l’attività in palestra ed ancora una volta a combattere contro questi stereotipi che continuano a limitare l’attività sportiva nella scuola come materia di serie B”.

Tutto questo passerà “anche attraverso uno stile di vita corretto che comprende a pieno titolo l’attività motoria possiamo combattere le malattie ed insegnare a curare il proprio corpo trasportando nella vita reale ciò che si fanno da sempre coloro che praticano a qualsiasi livello lo sport”.

Ecco l’intento per il futuro: non rinunciare all’attività provinciale. “Certo che sarà nostra cura intralciare nel modo minore possibile il recupero delle attività scolastiche per cui alcune manifestazioni verranno annullate anche per limitare le uscite degli alunni e dei docenti dalle proprie scuole, cercheremo di non rinunciare all’attività provinciale anche perché intorno a questa gravitano anche impegni presi con i medici sportivi, con le strutture, con i vettori che aiutano i trasporti e sicuramente il danno non solo economico risulta evidente a tutti”. 

L’ufficio regionale di Ed. Fisica e Sportiva è sempre in costante contatto con Sport e Salute e con tutti gli Enti che aiutano la Scuola a gestire al meglio l’attività sportiva sempre tenendo conto che le iniziative personali non favoriscono il sistema, ma creano confusione e sono solo a beneficio di chi le organizza in modo a volte non consono. “Speriamo, con l’aiuto dei Referenti Territoriali di ricominciare molto presto le attività in tutte le discipline, anche se alcune dolorose rinunce bisognerà sicuramente porle in atto sperando che docenti e ragazzi capiscano la situazione in cui stiamo vivendo tutti – procede Varaldo – A livello nazionale, le direttive sono in via di definizione e speriamo che ci vengano date ufficialmente al più presto e che eventuali cancellazioni, al momento attuale molto probabili, di manifestazioni possano portare anche ad investire le risorse risparmiate in capitoli di spesa che riguardino proprio l’emergenza sanitaria”.

Ultima riflessione. “Lo sport scolastico dovrà adeguarsi senza creare polemiche rinunciando a manifestazioni, ma anche con fatti concreti per  dimostrare, ancora una volta, la sua importanza e il senso di  responsabilità dei suoi dirigenti, docenti e ragazzi stessi”.