Lettera ad Andrea, “animale” da gara

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La classe terza A dell’IC Oregina, dopo aver incontrato il nuotatore Andrea Cadili Rispi e aver ascoltato la sua storia relativa alla malattia e ai suoi successi sportivi tra titoli italiani italiani in piscina e nuoto in mare, scrive una lettera al  nuotatore paralimpico. 

“Caro Andrea,

appena abbiamo varcato la soglia della palestra siamo stati colpiti dal tuo aspetto fisico: non comprendevamo come una persona con le tue disabilità potesse essere un campione di nuoto, sport nel quale il fisico è fondamentale! Ma quando hai iniziato a parlare della tua infanzia, delle difficoltà e del dolore che hai dovuto sopportare, ci ha emozionato la determinazione e la forza con cui le hai affrontate…e allora abbiamo capito perché sei diventato un campione!

Hai toccato molti argomenti che coinvolgono tutte le persone, abili e meno-abili, ma le parole che ci hanno colpito di più sono state Sacrificio e Diversità, e il fatto che a quest’ultima hai associato ricchezza. E proprio partendo dall’idea secondo cui “la diversità arricchisce”, noi mentre in classe ognuno diceva la sua e le voci si accavallavano, siamo giunti alla conclusione che non bisogna vergognarsi delle proprie diversità ma trasformarle in opportunità, per noi stessi e per gli altri. Quante volte ci preoccupiamo di cose futili o senza importanza? Invece dovremmo fare dei sacrifici per cercare di raggiungere degli obiettivi e realizzare i nostri sogni.

Sai, conoscere te ci ha fatto veramente capire che non bisogna lamentarsi di problemi piccoli e risolvibili, che ci sono bambini, ragazzi, persone che hanno problemi grandi e seri… e sono ogni giorno “in sfida” con la vita.

Caro Andrea, chissà quanti altri ragazzi ti avranno scritto!.. ma noi avevamo bisogno di condividere con te questa bella esperienza che ci hai regalato e di dirti che ci lascerà un segno per tutta la vita.

GRAZIE dalla 3A dell’I.C Oregina!!!”