Una buona notizia per Genova e il suo Porto. Ma la guardia deve restare alta!

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Con gli amici di Spediporto abbiamo condiviso nei mesi seguenti la tragedia di Ponte Morandi una serie di bellissime iniziative e attività con l’obiettivo di sostenere le realtà colpite e di aiutare Genova a rialzarsi e guardare avanti con orgoglio e positività.

Spediporto ha giocato un ruolo importantissimo nella nostra raccolta fondi con il totale di quasi 41.000 euro donati al Comune di Genova sul conto Emergenza Ponte Morandi. Oggi, nel ricevere dal Direttore Generale Giampaolo Botta, i numeri che certificano una ripresa abbiamo esultato come a un gol, o una schiacciata vincente o un ace. Fate voi…

Il grido è uno solo. Forza Genova! E grazie a tutte quelle realtà che, come Spediporto, si stanno impegnando a fondo al fianco delle Istituzioni, per rilanciare la nostra città!

LA RIPRESA

Dopo un 2018 che si era chiuso con un pesante consuntivo, i numeri di Spediporto parlano di una perdita sul 2017 di oltre l’8%,ed un segno meno che dal 14 Agosto  aveva caratterizzato la chiusura di tutti i mesi,compreso gennaio 2019 che aveva registrato un pesante – 4%, a Febbraio il Porto di Genova rialza la testa e dai dati raccolti da Spediporto il segno positivo torna finalmente sulle banchine genovesi. Con un + 3.00% di media tra traffici import ed export (il dato è una rilevazione febbraio 2018 su stesso mese  2019 e dunque molto significativo) i traffici tornano a premiare l’impegno dello scalo e dei suoi operatori.

A trascinare la ripresa è stato l’aumento del traffico export che ha segnato una media del +6‰ e che fa dunque ben sperare anche per un recupero del manifatturiero italiano nelle esportazioni. “siamo lieti di leggere questo dato, commenta Alessandro Pitto Presidente Spediporto. Nel corso dei mesi l’impegno di tutti gli operati e delle amministrazioni è stato quello di lavorare ad un pieno recupero di efficienza ed affidabilità. Questo impegno è stato evidentemente compreso dai clienti del Porto ed anche sostenuto, più in generale da un buon mese per l’export italiano. Dobbiamo continuare a lavorare su questa strada, ma dobbiamo accelerare il passo su semplificazioni, sgravi (ZES e ZLS) ed efficientamento di molti servizi.” qualche nube all’orizzonte però si intravede” siamo preoccupati in relazione alla carenza di personale di molte amministrazioni fondamentali per le performance del Porto. L’allarme è lanciato da Giampaolo Botta DG Spediporto. Avevamo segnalato già durante la fase di stesura del DL Genova la preoccupante carenza di personale tecnico in molto uffici strategici:dogana, medici e tecnici per l’ufficio di Sanità Marittima, veterinari per il PIF del Porto ed attrezzature adeguate”. Molte direzioni centrali stanno trascurando gli effetti che avrà l’assenza  di personale nel più importante porto italiano questo è molto pericoloso. Solo grazie al grande impegno delle attuali strutture, ridotte ai minimi storici, è stato possibile andare avanti ma il precariato ed i pensionamenti a brevissimo renderanno impossibile garantire il servizio di controlli nei tempi che la clientela richiede. Se così fosse il traffico potrebbe essere ulteriormente penalizzato. Saremmo uno sgambetto agli sforzi finora fatti per recuperare con fatica capacità competitiva.