Navarria e Rosolino stelle di Orientamenti 2018

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Due testimonial eccezionali per la 23a edizione del Salone Orientamenti, due grandissimi campioni di Nuoto e Scherma. Martedì, in occasione dell’apertura, la partecipazione di Massimiliano Rosolino, campione olimpico a Sidney 2000. “Campione al servizio dello sport”: ecco il titolo del suo intervento. “Se uno è stato un campione nello sport – naturalmente senza trascurare la sua formazione – lo sarà anche da grande nel mondo del lavoro. Seguite i vostri sogni, la cosa più importante è sentirsi realizzati”. 

Mara Navarria incontra gli studenti di Scienze Motorie dell’Università di Genova. “Mi allenavo al centro CONI di Roma. Da under 20 ad assoluta ho passato anni difficili, in cui non riuscivo ad arrivare nei primi tre e a qualificarmi per le prove a squadre – afferma Mara –  Grazie alla mia dedizione non ho mai mollato, mi sono sempre messa in discussione. L’allenamento, la testardaggine mi hanno permesso di arrivare a conquistare da “vecchia”, perché io ho 33 anni, il titolo mondiale”.  A quattro mesi dal parto il sesto Mondiale  la porta a esser un simbolo di forza e longevità. Mara crea l’hashtag #mammatleta, legato anche alla sua tesi di laurea magistrale per cui sviluppa un protocollo di lavoro per le mamme atlete e non, per capire quali fattori potessero incidere sulla forma fisica prima, dopo e durante la gravidanza.

Negli ultimi due anni Mara ha iniziato a praticare l’apnea come attività di supporto alla sua preparazione fisica. L’apnea e l’acqua sono strumenti di allenamento mentale proposti dal mental coach, Alessandro Vergendo, insieme alla moglie, psicologa dello sport, Rosa Rita Gagliardi.

Le sedute in acqua aiutano a rimanere concentrati. Se ho delle preoccupazioni, delle distrazioni, mi viene subito la fame d’aria e torno in superficie, ma quando questo riesce mi riprendo anche più in fretta durante gli allenamenti” . La capacità di riunirsi come team, mese per mese, definendo gli obiettivi a breve, medio e lungo termine, permette di focalizzarsi sugli obiettivi. “Il duro lavoro mi ha ripagato e questa è una cosa di cui vado molto fiera e per cui devo ringraziare anche il mio maestro, Roberto Cirillo

Per Cirillo il mestiere di maestro di scherma può essere molto arido, perché il suo ruolo è quello di insegnare la tecnica, ma bisogna saper cogliere delle sfumature che sono molto importanti. Gli atleti che alleno non sono il mezzo per affermarmi, ma il fine. Loro devono arrivare lì perché con allenamento forza di volontà si raggiungono i risultati. Se le cose vengono fatte in maniera coscienziosa, con volontà e con piacere, possono portare soddisfazioni notevoli”. Andrea Lococo, preparatore atletico e marito di Mara, riflette sul suo ruolo. “All’inizio forse ho avuto un colpo di fortuna perché sono capitato quasi per caso in uno dei club più importanti di Italia:  ho avuto anche la possibilità di crescere grazie ai consigli e alla disponibilità di atleti ad alto livello”. Lococo si è soffermato anche sulla match analysis, determinante per valutare i livelli di prestazione degli atleti e del ruolo fondamentale del fisioterapista e del nutrizionista. Secondo Navarria, la sua nutrizionista, Raffaella Melani, riesce a fornire soluzioni soprattutto nelle giornate di gara, quando la pressione è più importante e le lunghe ore di attesa prima della finale serale le impediscono di mangiare. “All’inizio non riuscivo mai ad arrivare in piena forma alle finali serali, ma Raffaella mi ha permesso di ritrovare un equilibrio”.

Al termine dell’incontro, Mara raggiunge l’Acquario di Genova per posare per uno scatto a sostegno di una delle eccellenze della Liguria che sta rialzando la china dopo i gravi danni causati, in generale, a tutte le attrazioni turistiche dalla caduta del Ponte Morandi.

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