Giorgia ci puoi raccontare la tua esperienza a Buenos Aires, ai Giochi Olimpici giovanili?
“Penso sia stata l’esperienza più bella della stagione e in assoluto. Mi sento molto privilegiata e sono contenta dei miei risultati”
Non dimentichiamoci delle altre prove importanti durante la stagione?
“Ho vinti un argento e un bronzo ai Mondiali, strappando il pass per le Olimpiadi giovanili. Ad agosto invece ho vinto il mio primo titolo europeo”
Ti aspettavi un 2018 così?
“No, è stata inaspettata soprattutto la qualifica e la medaglia alle Olimpiadi. Spero sempre di migliorare, ma sono molto felice di aver sfruttato un’opportunità unica”
La passione da dove nasce?
“Nasce quasi per gioco. Dodici anni fa ho iniziato a pattinare a casa insieme a mia cugina, poi ho deciso di proseguire e direi che è andata bene”
Spezzina, ma tesserata per i Pattinatori Savonesi: come si coniugano questi impegni?
“Si, è una vita un pò difficile perché frequento la scuola a Spezia dove abito e mi alleno a Savona. Diciamo che vivo un po’ due vite una di qua e una di là, spostandomi nel weekend per gli allenamenti con la squadra prendendo treni o grazie all’aiuto dei miei genitori”.
Sport e studio possono precedere di pari passo?
“Si può fare tutto se si vuole, anche se c’è poco tempo”
(ha collaborato Nicolò Granone)

















