Come sconfiggere l’inattività fisica

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Nella lista stillata dalla World Health Organization (nota ai più come OMS, Organizzazione Mondiale per la Sanità), l’inattività fisica risulta essere la quarta causa di morte dopo la pressione sanguigna alta, il consumo di tabacco e l’iperglicemia. 
Occorre riflettere attentamente attorno al ruolo di una società sempre più sedentaria e poco educata al movimento. L’inattività fisica è il quarto più importante fattore di rischio di mortalità nel mondo. Circa 3,2 milioni di persone muoiono ogni anno a causa dell’inattività fisica.

Il tempo per fare attività fisica è sempre rapportato ai tanti impegni giornalieri. World Health Organization consiglia di l’usare le scale invece dell’ascensore, parcheggiare l’auto a qualche centinaio di metri dalla destinazione, svolgere le commissioni a piedi. L’attività fisica entrerà cosi a far parte del nostro quotidiano, arrivando al punto che vorremo muoverci sempre di più.

L’obiettivo dell’OMS, così come precisato nella relativa costituzione, è il raggiungimento da parte di tutte le popolazioni del livello più alto possibile di salute, definita nella medesima costituzione come condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non soltanto come assenza di malattia o di infermità. Stelle nelllo Sport sposa queste finalità e rinnova, in particolare, ogni anno queste importanti riflessioni negli incontri scolastici del progetto “Una Classe di Valori” e durante la Festa dello Sport del Porto Antico.

L’OMS raccomanda:

• per bambini e adolescenti: 60 minuti al giorno di attività di intensità da moderata a vigorosa;

• per gli adulti (dai 18 anni): 150 minuti a settimana di attività di intensità moderata.

Consigliare la lettura di questo articolo (clicca qui) pubblicato sulle pagine del Sole 24 Ore.