Lo sport è un volano per il turismo

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Le grandi manifestazioni sportive trainano il turismo. Le statistiche raccontano come sono in molti a muoversi a seconda delle prossime passioni sportive per partecipare attivamente agli eventi oppure solo come spettatori. Insomma sport e turismo sono un binomio imprescindibile come ha fatto notar anche ieri durante la presentazione del Galà di Stelle Nello Sport il Comsigliere comunale delegato allo Sport Stefano Anzalone: “i dati del turismo sportivo sono in crescita, l’amministrazione comunale insieme a quella regionale hanno fatto negli ultimi tempi gioco di squadra per portare in Liguria grandi manifestazioni sportive come la Coppa Davis e la Fed Cup. E i risultati si sono visti anche sotto l’aspetto del turismo con la città che si è riempita di visitatori”.

Il Secolo XIX di recente ha approfondito il tema andando anche a scovare i numeri della crescita del turismo sportivo con questo articolo: “Secondo la Borsa Internazionale del Turismo, il flusso di visitatori che si muovono per l’Europa a caccia di eventi sportivi è in ascesa del 150% -scrive il quotidiano genovese – per l’Italia il margine di crescita è ancora più alto perché parte da posizioni più arretrate e la Liguria, dove il turismo sportivo è stato “inventato” da una decina d’anni, il dato può diventare esponenziale.

Se a livello nazionale, infatti, otto presenze su 100 hanno scelto una meta italiana per assistere a un evento sportivo, in Liguria il dato scende sotto le tre.

Se il 25% degli italiani individua la meta delle proprie vacanze anche in virtù dell’offerta di pratica sportiva, il dato tra coloro che puntano sulla Liguria si ferma poco sotto il 9%.

Sostenere, come fanno gli operatori, che il turismo sportivo da Sarzana a Ventimiglia passando per Genova possa triplicare, non è un’utopia.

Il terreno è fertile se è vero, come dimostrano tutti i dati – pubblici e privati – che il turismo in Liguria è in costante crescita dal 2006. Serve però ancora una molteplice svolta culturale. In primo luogo, lo sport come turismo è “venduto” in Italia dal 19,5% dei tour operator europei: ma il dato più che dimezza se si considera il segmento Italy to Italy. Carenza di conoscenza profonda a livello nazionale, carenza di un marketing mirato a livello locale. Il secondo piano di svolta riguarda l’organizzazione degli stessi eventi, che a ben pensarci è lapalissiano: Genova e i capoluoghi hanno più chance e appeal sul “turismo sportivo” propriamente detto, il resto della Liguria sullo “sport turismo”.

La differenza non è solo lessicale, come del resto è definito dal Censis: lo “sport turismo” coinvolge i viaggiatori che condizionano la loro scelta di meta in virtù della possibilità di praticare attività fisica (dal trekking al nuoto e fino alla vela); il “turismo sportivo” coinvolge quei viaggiatori che si spostano per assistere o per praticare competizioni ufficiali (dalla maratona alla partita di calcio, al tennis).