Tommy Castello: “Rugby è impegno e divertimento”

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Tommy Castello, come tutti lo conoscono, è di sicuro uno degli elementi più importanti nel futuro della “palla ovale”. Nato a Genova e lanciato dal CUS Genova, con la maglia giallo nera della Rugby Calvisano (BS) ha vinto tre titoli nazionali e due titoli di eccellenza tra il 2011 e il 2015, prima di approdare a Parma alle Zebre Rugby nel 2015, partecipando a varie sfide internazionali quali il campionato internazionale Pro14 e coi colori dell’Italia.

Ha comunque dimostrato sempre un forte legame con la sua città come in occasione della triste alluvione che colpì il capoluogo ligure, quando lui, da vero “guerriero longobardo” (ai tempi al Calvisano) si prestò come volontario. Ecco cosa ci dice di sé questo “gigante”:

Come valuti l’attività del progetto Stelle nello Sport?
“Stelle nello sport è un bellissimo progetto, in primis poichè raccoglie fondi destinati alla Gigi Ghirotti e poi perchè mette sullo stesso piano tutti gli sport, non solo quelli più popolari”.

Da quanto lo pratichi questo sport?
“Gioco a rugby da quando ho 12 anni, per me è una passione che si è trasformata in lavoro”. 

Cosa consiglieresti a quelli che iniziano ora il tuo sport?
“Prima si inizia meglio è, per abituarsi al contatto fisico e all’agonismo.  A chi lo comincia consiglio semplicemente di impegnarsi e divertirsi”.

Come si svolge il tuo allenamento? E la tua giornata tipo?
“Mi alleno 4 giorni su 5 con allenamenti che prevedono sedute di palestra, campo e riunioni video per analizzare se stessi e gli avversari. Durante una mia giornata tipo mi alzo alle 7:30 faccio colazione e vado al campo per fisioterapia e massaggi. Alle 8:45 si comincia con una sessione di pesi per poi passare alla riunione video. Dopo un breve snack si va in campo. Solitamente finisco allenamento per le 13:30”.

Fare attività fisica a questi livelli ha comportato a delle rinunce?
“Non userei il termine rinunce, piuttosto scelte. Quando ho deciso di provare a giocare a rugby come lavoro mi sono trasferito vicino a Brescia, ma ho continuato a studiare pur senza la possibilità di frequentare molte lezioni. Sicuramente è difficile ma con un pò d impegno si può conciliare sport e studio”.

Forse ti sarà capitato di conoscere ragazzi che hanno usato sostanze illegali. Cosa ne pensi?
“Ad oggi non ho mai conosciuto nessuno che abbia utilizzato sostanze proibite nel mio ambiente. Ad ogni modo ritengo che doparsi sia piuttosto triste oltre che disonesto”.

Quanti momenti curiosi ti sono capitati praticando questo sport?
“Facendo parte di una squadra e vivendo lo spogliatoio gli aneddoti nel corso degli anni sono decine. La cosa più bella per me è rientrare in spogliatoio dopo una vittoria importante e vedere la stessa felicità che provo negli occhi dei miei compagni”.

Com’è il tuo rapporto con i social?
“I social ormai fanno parte della nostra quotidianità, giusto o sbagliato che sia è cosi. Personalmente li utilizzo soprattutto per mantenere i contatti con amici che vedo raramente e quasi mai condivido pensieri o foto. Credo che molte persone ne facciano un uso improprio e ormai siano soprattutto un mezzo di autocelebrazione per esaltare la propria vanità”.

AV