Dalma Caneva: “La Lotta è la mia vita”

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A poca distanza dal suo compleanno (6 maggio 1994) conosciamo un’eccellenza femminile ligure che gareggia nella lotta. Dalma Caneva, premiata nel 2012 da Stelle nello Sport (categoria Juniores), è un’eccellenza genovese in questa categoria, con un peso di 70kg c.a. Nata in una famiglia con la passione per questo sport e vissuta a lungo assieme al campione italo-cubano Frank Chamizo Marquez, difende orgogliosamente i colori dell’Italia così come dell’Esercito e della Polisportiva Mandraccio e pronta a mettersi alla prossima, come dice lei, a breve agli Europei senior in Russia, poi ai Mondiali a ottobre e ovviamente alle qualificazione per le Olimpiadi.

Cosa significa per te questo sport? Da quanto lo pratichi?
“Questo sport è la mia vita, da quando sono nata sono sempre stata nella palestra. Pratico la lotta da quando avevo 8 anni, forse anche prima perché i miei avevano la palestra”.

Qual è l’età migliore per provare questo sport?
“Secondo me prima si inizia meglio è, c’è molto da imparare, ma diciamo verso i 5-6 anni”

Come si svolge il tuo allenamento?
“Gli allenamenti variano, dipende anche dal momento di preparazione. Ci sono allenamenti per la preparazione fisica e gli allenamenti della lotta. Gli allenamenti di lotta si svolgono così: iniziano con un riscaldamento di corsa ed alcuni esercizi come acrobatica, cioè capriole avanti indietro, ruote, entrate alle gambe e altre cose varie e poi con la tecnica e lotta. A volte dopo questo facciamo anche esercizi fisici. La mia giornata tipo sinceramente è un po’ noiosa, al mattino colazione poi allenamento, vado a casa, mi riposo e poi di nuovo allenamento, la sera mi rilasso sul divano guardo la televisione e poi a nanna”.

Fare attività fisica a questi livelli ha comportato a delle rinunce? Com’è il rapporto sport/scuola?
“Si fare questa attività porta a rinunciare ad alcune cose. Quando ero più piccola non potevo mai andare alle feste di compleanno dei miei amici perché ero fuori a fare gare. Non andavo mai fuori con i miei amici di pomeriggio per gli allenamenti. Ora che sono più grande esco di più, ho più amici. Il rapporto scuola/sport non andava così bene. I professori si lamentavano delle mie assenze nonostante io riuscissi a fare tutte le interrogazioni, quindi gli ultimi due anni di superiori sono dovuta andare in una scuola privata per prendere il diploma”

C’è qualche aneddoto riguardo le tue attività?
“Praticando questo sport, sembra che tutti abbiano paura di noi, quindi appena si dice “lotta libera” le persone subito fanno la battuta tipo: “Ah allora è meglio che stia attento”. Secondo me questo sport per essere più apprezzato bisognerebbe provarlo. Perché so che visto da fuori o già solo il nome del nostro sport può “spaventare” i genitori a le ragazze”.

Com’è il tuo rapporto con i social?
“Per quanto riguarda i social anche io sono molto social. Uso Instagram e Facebook e a volte mi rendo conto che è diventata una dipendenza”.

AV