Inaugurato a Genova il nuovo presidio “A Casa del Re” con il supporto di EcoEridania

0
1205

Dopo mesi di lavoro e di raccolta dei materiali è stato inaugurato giovedì 25 maggio il nuovo presidio pediatrico e ambulatorio odontoiatrico gratuito “A Casa del Re”, in via Prè 75 rosso.

Presenti le responsabili del progetto Maria Chiara Roti, vice presidente della Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus ed Emanuela Ambreck (responsabile progetti sanitari), l’assessore alle politiche socio-sanitarie e della casa Emanuela Fracassi, Serena Bertolucci, direttore di Palazzo Reale di Genova, Andrea Giustini, presidente di EcoEridania, l’Architetto Anna Conte, che ha curato gratuitamente il progetto tecnico, Bruna Cussotto, dell’Associazione Punto Emergenza Pre’ e numerosi donatori e volontari. All’evento ha partecipato anche l’attore teatrale Igor Chierici, che si è esibito in una lettura di strada della Carta dei diritti del bambino e in alcune poesie di Gianni Rodari.

Una risposta gratuita ai bisogni concreti e quotidiani di mamme e bambini in condizione di particolare indigenza, spesso stranieri, con difficoltà di accesso alle cure di base. E’ questo l’obiettivo con cui è sorto il nuovo presidio pediatrico e ambulatorio odontoiatrico gratuito “A Casa del Re”, che garantirà l’assistenza quotidiana di medici volontari, un  pediatra e  un dentista, dalle 15 alle 18. L’ambulatorio, costituito da tre vani con banco di accoglienza, per una superficie totale di circa 70 mq, apre le porte in via di Pre’ 75 rosso, nel perimetro di Palazzo Reale di Genova, che ne ha concesso l’uso, a due passi dal mercato comunale di piazza dello Statuto, uno dei quartieri più disagiati del capoluogo ligure.

“A Casa del Re” costituisce un tassello del più ampio progetto di riqualificazione del quartiere, di cui la direzione di Palazzo Reale di Genova, con le autorità locali, si è fatta promotrice, con l’idea di trasformare la storica via Pre’ in  un percorso turistico che collega il Porto antico alla darsena e al polo universitario di via Balbi.

Il Progetto. L’ambulatorio materno infantile “A Casa del Re” è frutto di un profondo rapporto di amicizia tra la Fondazione Francesca rava NPH Italia Onlus e la città di Genova. Oltre alla fruttuosa collaborazione con il Prestigioso Palazzo Reale, infatti, è di lunga data, anche la partnership  con l’Associazione Punto Emergenza Pre’, che da oltre vent’anni distribuisce ogni giorno vestiario, cibo, diete lattee a mamme e bambini.  Tramite Bruna Cussotto, anima dell’associazione, la Fondazione Francesca Rava Rava NPH Italia Onlus ha saputo intercettare le esigenze più urgenti della popolazione del quartiere, dando vita all’ambulatorio che sorgerà proprio di fronte alla sede dell’associazione genovese.

La Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus ha curato interamente il progetto, dal fund raising, alla progettazione, allestimento dell’ambulatorio (dotato di poltrona odontoiatrica, riunito dentale), ai rapporti con le istituzioni. Il progetto è sostenuto da Eco Eridania, multiutility ligure nei servizi dell’ambiente, a cui si è aggiunta la generosità della Professoressa De Toni, pediatra genovese oggi in pensione e nota  a livello locale per le tante attività di volontariato. La Fondazione ha anche attivato una collaborazione con Unidi (Unione nazionale delle Industrie dentarie italiane), di cui sono è stata ospite al recente Expo Dental Meeting di Rimini, per promuovere il progetto tra i professionisti del settore e sostenere la raccolta di materiale dentale e odontoiatrico di consumo per allestimento dell’ambulatorio.

Alla posa della prima pietra, il 19 novembre 2016, significativamente stabilita alla vigilia della Giornata mondiale per i diritti del fanciullo era intervenuta, tra gli altri, anche il Ministro della difesa Roberta Pinotti.

E’ con grande orgoglio che festeggiamo oggi questo risultato insieme a tutti coloro che, anche a titolo volontario, lo hanno reso possibile”, ha dichiarato Mariavittoria Rava, presidente della Fondazione Francesca Rava Nph Italia Onlus. “E’ un progetto importante che risponde ai bisogni reali dei bambini meno fortunati della città, e che rafforza il nostro legame sia con i diversi interlocutori istituzionali genovesi, sia con la popolazione, tra cui contiamo tanti tra volontari e sostenitori”.