Martina Mongiardino: l’architetto che sfida il Mondo in… Apnea!

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Martina Mongiardino: 27 anni, laureata in Architettura con il massimo dei voti è campionessa di apnea con il record mondiale ottenuto nel 2016 e con alle spalle numerose medaglie vinte. A vederla nuotare sott’acqua, con la sua grazia ed eleganza dei movimenti, sembra di vedere un delfino.

Armoniosa sia dentro che fuori dalla piscina, ci racconta per bene la sua disciplina sportiva dagli esordi ad oggi. Dopo averla vista nuotare con così leggerezza, nonostante i pesi e l’attrezzatura varia necessaria, vien voglia di immergersi in acqua a fianco a lei nel suo, come lei stessa dice, “ambiente naturale”

Cosa significa per te questo sport? Da quanto lo pratichi?
Per me l’apnea significa sfidare me stessa, mi ha aiutato a conoscermi meglio, ad esplorare la mia mente. Pratico apnea da tre anni”

Spiegheresti a coloro che non conoscono bene il tuo sport  un po’ in cosa consiste la tua disciplina?
L’apnea dinamica in piscina consiste nel percorrere più metri possibile in piscina, senza tenere conto del tempo. Ci sono Tre tipi di apnea dinamica: Rana (senza attrezzi), pinne e mono pinna (con attrezzi)”.

Hai qualche nuotatore che ammiri?
Sono cresciuta guardando le imprese di Rosolino e Fioravanti”.

Per ora quali risultati hai ottenuto?
Ho vinto il mondiale con record del mondo nel 2016, due sesti posti sempre al mondiale in apnea dinamica. Ho siglato complessivamente sei record Italiani e medaglie ai campionati”.

Una volta in acqua quali sensazioni provi?
Le sensazioni sono molte e contrastanti. Dal benessere alla sofferenza. Comunque  la concentrazione è al massimo”.

Qual è l’attrezzatura necessaria per queste immersioni?
“Sono necessari piombi, muta e pinne o mono pinna. Per iniziare si può anche provare semplicemente in costume e senza pinne”.

A che età è consigliabile iniziare a fare apnea? Possono imparare anche gli adulti o è meglio iniziare da piccoli?
Non credo ci sia un’età giusta. Tutti possono fare apnea! Certamente per iniziare la carriera agonistica prima dei 17/18 anni sarebbe ideale”.

Qualche suggerimento per resistere così tanto in acqua?
Cercare sempre il rilassamento e non perdere la concentrazione”.

Qual è il tuo allenamento medio quotidiano?
“Mi alleno ogni giorno ma variando molto. Tre volte apnea a settimana, due palestra. In acqua nuoto in superficie e poi lavoro su ripetute in apnea. Più raramente apnea statica, la trovo più pesante mentalmente”.

Nuotare in piscina o al mare per te è uguale o ci sono differenze?
Nuoto in piscina da quando ho 6 anni. La piscina è il mio ambiente. In mare sono meno a mio agio”.

Fare attività fisica a questi livelli ha comportato a delle rinunce in passato?
Ho sempre studiato senza problemi, anzi lo sport per me è sempre stato uno stimolo.

Com’era il tuo rapporto università/ sport?
E’ sempre stato impegnativo coniugare l’attività agonistica con lo sport, soprattutto in facoltà come la mia (architettura), dove le lezioni spesso si protraevano fino le 19. Il primo anno ho provato ad allenarmi anche al mattino alle 6 ma è stato pesante soprattutto a livello mentale. Tutto i miei orari si dovevano incastrare perfettamente e il tempo libero era davvero poco. L’università è sempre stata al primo posto ma non nego non di aver quasi mai saltato gare importanti per l’università, sono sempre riuscita a portare avanti entrambi gli impegni con discreti risultati. Penso che avere scadenze universitarie e impegni sportivi inderogabili ci spinga ad essere sempre super organizzati e questo lascia sempre poco spazio a distrazioni e perdite di tempo. Studiare e allenarsi è possibile, anzi, spesso seguire entrambe le cose aiuta”.

Racconta una tua giornata tipo.
Mi alzo e lavoro come architetto tutto il giorno, la sera mi alleno in piscina o palestra 2 ore”.

C’è qualche dieta particolare che segui o è tutto merito del nuoto? Cosa mangi prima di una gara? Di solito si dice che non bisogna mangiare entro le 3 ore prima di bagnarsi, anche tu segui questa norma?
Da due anni sono seguita nell’alimentazione da un medico e la differenza è evidente. Prima di una gara mangio proteine, barrette o prosciutto crudo. Sinceramente da bambina non ho mai aspettato le “Tre ore”, anzi. Ora, invece, faccio attenzione a non appesantirmi perché in apnea è molto importante non avere lo stomaco pieno”.

Doping. Cosa pensi di chi fa uso di queste sostanze?
Fortunatamente non ho mai conosciuto nessuno assumere sostanze ma sono consapevole che anche in apnea si faccia uso di doping. Faccio parte del team ” I am doping free” atleti uniti contro il doping, per combattere questa piaga. Non mi capacito Cosa spinga alcuni atleti a doparsi, mi sembra solamente Una scorciatoia stupida. Del resto che gioia può dare vincere così? Nessuna credo. È tutto ciò che lo sport ti insegna a non fare”.