In bocca al lupo al canadese Pino Porzio!

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Le sfide non finiscono mai. Lo sa bene Pino Porzio, grande amico di Stelle nello Sport. Nel 2015, sul palco del Galà dello Sport, premia Niccolò Figari e Tommaso Negri, oltre a partecipare al Porto Antico alla Festa dello Sport e al convegno “#piùgustoperlavita” realizzato assieme a Villa Montallegro.

E’ tra gli allenatori europei di club più titolati di tutti i tempi, che di recente ha assunto le redini di una Nazionale straniera, ricoprendo il ruolo di commissario tecnico del Canada.

Ecco le sue prime parole da commissario tecnico del Canada: la scoperta di un “nuovo mondo”, l’obiettivo di poter gareggiare a Rio 2016 e l’emozione di giocarsi l’accesso a questa competizione proprio nel suo Paese. Per tenere stretti i rapporti con l’Italia e con i suoi estimatori il tecnico campano ha anche aperto una pagina Facebook.

PRIME IMPRESSIONI COME ALLENATORE DELLA NAZIONALE CANADESE “Fino ad ora le mie impressioni con la Nazionale canadese sono molto positive. Nonostante la differente cultura ho trovato grande apertura ed entusiasmo nell’apprendere nuovi metodi di allenamento. Ho subito colto le differenze dal punto di vista tecnico e dell’esperienza dei giocatori a livello internazionale. Infatti solo alcuni giocano in un campionato europeo mentre tutti gli altri partecipano al campionato canadese. La federazione canadese ha un progetto a lungo termine finalizzato alla qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020 con grandi prospettive e tanta voglia di fare bene. Tuttavia ci troviamo a fare i conti con la nostra posizione territoriale, che nello scacchiere della pallanuoto mondiale è di relativo isolamento. Di conseguenza stiamo studiando accordi con varie nazionali tra cui Brasile, Stati Uniti, Cina, Giappone per gio care il più possibile”. 

PROSSIMI OBIETTIVI “L’obiettivo a breve termine è, invece, ottenere la qualificazione alle Olimpiadi di Rio 2016 (le qualificazioni si svolgeranno a Trieste dal 3 al 10 aprile 2016, ndr). Iniziare l’avventura con la Nazionale canadese gareggiando proprio nel mio Paese di origine è affascinante. Penso che tre posti per i Giochi Olimpici di Rio 2016 siano quasi scontati con la prevedibile qualificazione di Ungheria, Italia e Spagna. Vorrà dire che ci giocheremo il quarto posto utile con la Russia, favorita in tal senso, la Romania e la Germania. Ci faremo trovare pronti. Le prossime fasi della preparazione si svolgeranno in Canada dove mi recherò il 9 marzo per una decina di giorni. Lavoreremo senza alcuni giocatori “europei” ma poi ci trasferiremo ad Atene per giocare con l’Olimpiakos e con la stessa nazionale greca. Questa è la tabella di marcia per l’avvicinamento a Trieste, con la speranza di arrivare fra le prime quattro e quindi ottenere il visto per Rio”.

LA POSSIBILE SFIDA CON L’ITALIA “Mai avrei pensato di poter affrontare nella mia vita una situazione simile. Mi è già successo a livello di squadre di club, ma con la Nazionale sarà diverso. Sarà emozionante e particolare, ma sono sicuro che al fischio d’inizio i sentimenti passeranno in secondo piano e penserò solo alla partita”.