Io e Rio: Silvia Salis

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In esclusiva per Annuario Ligure dello Sport, scrive per noi Silvia Salis. L’azzurra cresciuta nel CUS Genova, ora tesserata per le Fiamme Azzurre, ci parla anche delle due precedenti esperienze di Pechino 2008 e Londra 2012 per poi annunciare l’obiettivo per Rio: la finale olimpica nel lancio del martello. 

“Quando penso che sto preparando la qualificazione la mia terza Olimpiade la cosa mi emoziona e non nascondo che mi renda felice di quello che ho fatto in questi anni. Dopo 15 anni passati in Nazionale preparare un grande appuntamento ha un sapore diverso: dalle Olimpiadi di Pechino a quelle di Londra fino ad arrivare alla vigilia di Rio sono molto maturata, come atleta e come persona, e sento di riuscire a godermi di più le cose che faccio e a guardare con più obiettività e realismo quello che voglio. Devo ammettere che le Olimpiadi di Pechino rimangono sicuramente il momento più emozionante della mia carriera di atleta: come tutte le prime volte, entrare la prima volta nello Stadio Olimpico è stato più di un sogno perché non so quante volte, nei 23 anni precedenti quel giorno, io abbia immaginato quel momento e rientrare ad agosto in quello stadio 7 anni dopo per disputare i campionati del mondo è stato un momento di grande riflessione! Quest’anno ho cambiato allenatore, mi allena Paolo Dal Soglio, olimpionico del lancio del peso ad Atlanta 1996 e Sidney 2000, mi sento motivata da questa scelta è dal gruppo di allenamento che abbiamo a Schio in Veneto. Il mio obiettivo è quello di raggiungere la finale olimpica a Rio, che è l’unica finale alla quale non ho partecipato nella mia carriera ed ora mi sento pronta a raggiungerla”.  

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