Susanna Soressi non nuota mai da sola: “Sento sempre il sostegno della squadra”

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Stelle nello Sport è partecipazione, sostegno e, sì, tifo. Quello vero. Lo stesso che ha portato la giovanissima Susanna Soressi tra le più votate nella categoria “Junior Femminile-Trofeo Messina” del nostro concorso.L’Aragno Rivarolesi ha organizzato una vera e propria campagna in favore della nuotatrice classe 2000, arrivata in poco tempo tra le prime posizioni. «Non importa se arriverò prima o meno – ci ha raccontato Susanna – perché l’affetto mostrato da tutta la società mi ha reso davvero felice».

Sapevi quindi di essere tra le più votate?
«Sì, perché il vice presidente dell’Aragno Rivarolesi, Cristiano Novelli, ci scrive di frequente per  informarci sulla mia posizione in classifica e sprona tutta la squadra a votare e far votare».

La tua società si è data da fare per aiutarti a vincere Stelle nello Sport, con diversi appelli sul sito e sulla pagina Facebook.
«Senza l’aiuto di tutta la squadra non sarei mai potuta arrivare a questo risultato: voglio ringraziarli tutti a prescindere dal risultato finale. Il nuoto è uno sport individuale ma il supporto della squadra è importante sia in tutte le gare sia negli allenamenti. Che senza la compagnia dei miei compagni sarebbero lunghissimi».

Cosa vuol dire per te Stelle nello Sport?
«Mi piace molto questo progetto perché attira l’attenzione su tutti gli sport, anche quelli meno noti o di cui si sente parlare meno sui mezzi di informazione».

Quando è nata la tua avventura tra le corsie in piscina?
«Fin da piccolissima. Se non sbaglio, iniziai a un corso già a quattro anni. Cominciai a Multedo, per poi continuare alla Mameli di Voltri. Purtroppo però ora entrambe le strutture sono chiuse, un vero peccato per noi sportivi e appassionati»

In quale specialità ti senti più forte?
«Sono partita come ranista, ma adesso mi sento più forte nel dorso. Invece con lo stile libero non ho una gran sintonia…»

Nuoto è sacrificio ma anche risultati. E soddisfazioni. Quali sono state le migliori per te?
«I momenti più belli della mia carriera sportiva sono stati sicuramente le staffette, che stimolano a dare il meglio per la squadra. Nuoti per te, ma anche per i tuoi compagni».

Quali sono i tuoi progetti hai per il 2015?
«Al momento ho qualche problema fisico che mi impedisce di allenarmi a fondo: voglio solo rimettermi in sesto per poter ricominciare l’anno prossimo. Intanto è già un gran soddisfazione essere arrivata così in alto in classifica: la prima posizione ormai sembra irraggiungibile, ma sono molto contenta e sorpresa per tutti i voti ottenuti».

Daniele Zanardi