Gli obiettivi di Michela Redemagni: “Vincere Stelle nello Sport e tornare in Nazionale”

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Avere le idee chiare a 14 anni non è da tutti. Michela Redemagni, astro nascente della ginnastica artistica regionale e nazionale, sa già quello che vuole: la salvezza in A1 con la Fratellanza Ginnastica Savonese e un’altra chiamata in azzurro, a rappresentare l’Italia tra le palestre del mondo. Passando, anche, per il concorso di Stelle nello Sport, perché la giovane savonese è tra le più votate nella categoria “Junior femminile”.

Sapevi di essere tra le più votate?
«No, l’ho scoperto con mia grande sorpresa. Ho sempre pochissimo tempo libero tra scuola e allenamenti e giorni fa navigando su internet sono capitata su LiguriaSport.com e quindi sul concorso di Stelle nello Sport. Così, incuriosita, sono andata a vedere la classifica e ho scoperto di essere la junior più votata. Mica male».

Cosa vuol dire Stelle nello Sport per una giovane ginnasta?
«Vuol dire crescita, educazione e un aiuto non da poco a discipline meno conosciute, ma non per questo meno importanti. Penso sia un progetto con obiettivi lodevoli, per sostenere lo sport e i suoi valori e diffonderlo nelle scuole tra i più giovani. È un’iniziativa notevole per la nostra regione».

Com’è nata la tua passione per la ginnastica artistica?
«Sin da piccola. Da bambina non stavo mai ferma, al limite dell’iperattività. Così i miei genitori con la speranza di rendermi più tranquilla mi portarono in una palestra di Albisola a soli quattro anni. E lì fu amore a prima vista con questo sport».

In quale specialità ti senti più forte?
«Non ho un vero e proprio cavallo di battaglia, perché essendo un’all arounders (atleta completo, ndr) mi equivalgo su tutti e quattro gli attrezzi come punteggi. Tuttavia, preferisco di gran lunga le parallele su tutte, mentre il volteggio è la specialità che mi piace di meno».

In cosa ti senti di poter migliorare?
«In questo periodo sto cercando di incrementare le difficoltà in ogni singolo attrezzo. L’obiettivo è quello di aumentare i miei punteggi per tenermi in linea con i parametri della Nazionale che sono piuttosto alti».

Cos’hai provato dopo la vittoria del campionato a Civitavecchia?
«Pura emozione. Durante le prove avevo sbagliato davvero tanto e al momento di arrivare in gara mi sentivo piuttosto abbattuta. Ma una volta iniziata la mia prestazione sono riuscita a ritrovare la concentrazione e poi, sì, è arrivato il primo posto. In più, sono stata l’unica ad aggiudicarmi tre finali ad attrezzo su quattro, conquistando oltre al titolo italiano anche due ori e un argento per corpo libero, parallele e trave».

Un’altra tappa importante della tua promettente carriera è stata la chiamata in Nazionale.
«È stato il coronamento di un sogno. Indossare il body azzurro è qualcosa di incredibile: il mio debutto in Canada in un torneo prestigioso come il Gymnix di Montreal resterà tra le esperienze che più mi hanno segnato. Ho avuto l’opportunità di crescere a contatto con un ambiente dai livelli davvero alti. La nostra squadra era formata perlopiù da debuttanti, ma siamo riuscite lo stesso a salire sul podio e portare a casa un’indimenticabile medaglia di bronzo».

Quanto è importante l’apporto della tua squadra?
«È tutto. La Fratellanza Ginnastica Savonese fa del vivaio la sua vera forza: crescendo sempre in questa società con le mie compagne abbiamo raggiunto un livello altissimo di affiatamento e gioco di squadra, arrivando ad aiutarci l’una con l’altra per lavorare e migliore. E i risultati si possono vedere sul campo: siamo salite dalla C1 all’A1, la massima serie. Abbiamo conquistato la salvezza per due anni consecutivi e, visto l’alto tasso di qualità del campionato, non è una cosa da poco».

Quali sono i tuoi progetti per il 2015?
«Prima di tutto la salvezza con la Fratellanza, sarebbe davvero un gran risultato per noi. Poi spero di  potermi ripetere con una buona prestazione ai campionati di Categoria Junior: il sogno è tornare a vestire l’azzurro della Nazionale».

Tra questi c’è anche vincere Stelle nello Sport?
«Sarebbe una soddisfazione enorme per l’importanza di questo progetto. E anche per tutta la gente che mi ha sostenuto durante il concorso: colgo l’occasione per ringraziarli tutti per il loro grande supporto».