Andrea Rizzi e la Scherma: “Amore a prima vista!”

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Negli ultimi anni la scherma femminile italiana ha conseguito un successo dietro l’altro, sia nelle categorie maggiori che in quelle giovanili. A contribuire a queste vittorie c’è anche Andrea Rizzi, spadista della Chiavari Scherma. Essendo tra le atlete più votate nella categoria “Junior Femminile – Trofeo Messina” siamo andati a scoprire la sua storia…

Sapevi di essere tra le più votate?
“Non pensavo assolutamente di aver ricevuto così tanti voti! La cosa mi ha piacevolmente sorpreso perché non credevo di avere tutti questi sostenitori”.

Cosa ne pensi del progetto di Stelle nello Sport?
“Stelle nello Sport valorizza e fa conoscere gli sport minori e le categorie dei più giovani. Questo lo rende un progetto meritevole di attenzione e visibilità.”

Come ti sei avvicinata alla scherma?
“Sinceramente non ricordo un vero motivo, forse non ce n’è stato uno in particolare. Mi sono avvicinata a questo sport per caso. Una sera ho fatto la lezione di prova e mi sono appassionata fin da subito. È stato amore a prima vista”.

Quanti sacrifici hai dovuto fare?
“Tanti, soprattutto riguardo al tempo libero. Perché tra scuola, allenamenti e gare che occupano interi weekend, non mi rimane molto spazio per lo svago. Non li vedo però come sacrifici nel senso negativo del termine perché se li si fa per qualcosa a cui si tiene davvero non sono un peso. Anche durante gli allenamenti si possono trovare momenti di divertimento con i compagni di sala”.

Quali sono i risultati che ricordi più volentieri o che porti nel cuore?
“A partire dalle categorie Under 14 ho cominciato a togliermi delle soddisfazioni che hanno contribuito a spronarmi per raggiungere nuovi traguardi. Nella categoria successiva ho provato una grande gioia per la qualifica alla fase finale dei Campionati Italiani Assoluti ad Acireale nel giugno dell’anno scorso. Per quanto riguarda la stagione in corso la sola convocazione ai Campionati del Mediterraneo a Guadalajara in Spagna rappresentava di per sé una soddisfazione. Il fatto poi di aver conquistato tre medaglie lo ha reso veramente unico”.

Che soddisfazione è stata salire sul podio in categorie differenti?
“Quando sono partita per questa esperienza non mi aspettavo di salire sul podio in tutte e tre le gare. Anche perché mi ero appena ripresa da un lieve infortunio muscolare che mi ha costretta a stravolgere la mia routine di preparazione alla gara. È stata una grande sorpresa, nonché una soddisfazione, guadagnare il terzo posto nella categoria cadetti. Mi ha dato la giusta tranquillità e determinazione per affrontare le sfide del giorno successivo quando ho vinto l’oro nella categoria Under 20. Questi due risultati mi hanno permesso di partecipare alla gara a squadre mista – solo una delle tre spadiste italiane poteva farne parte – e di conquistare un’ulteriore medaglia d’argento”.

Hai qualche atleta a cui ti ispiri o che ammiri?
Provo particolare ammirazione per la campionessa del mondo in carica, Rossella Fiamingo. Possiede una maturità e una freddezza in pedana che posso solo sperare di eguagliare un giorno”.

Quali sono i tuoi progetti e i tuoi sogni per il futuro?
“Per il momento non mi pongo obbiettivi troppo ambiziosi. Voglio finire gli studi, che sono una cosa fondamentale anche per gli atleti, e continuare con la scherma. Spero di riuscire a ottenere buoni risultati e in futuro vedremo cosa succederà”.

Simone Bernardo