Venerdì il FlashMob “Non c’è educazione, senza l’educazione fisica”

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Appuntamento domani mattina (Venerdì 20 marzo) alle ore 11 presso il Porto Antico di Genova con il FlashMob Non c’è educazione, senza l’educazione fisica” organizzato dalla professoressa Antonella Sbragi con il patrocinio del Miur e la collaborazione di Stelle nello Sport. 

Si tratta di un appuntamento che vedrà protagoniste diverse città italiane in più piazze, cortili di scuole, palestre Un Flashmob con coreografie di movimento sull’importanza dell’Educazione fisica. A Genova il teatro naturale è il Porto Antico (Calata Falcone e Borsellino, vicino al tendone di Piazza delle Feste) che ogni anno ospita la grande Festa dello Sport con decine di migliaia di partecipanti nel Parco Olimpico allestito sugli oltre 130 mila metri quadrati.

Il Flashmob arriva alla vigilia degli Stati Generali dell’Educazione Fisica, in programma a Milano il 21 e 22 marzo prossimi. Stelle nello Sport sostiene questa iniziativa, rivolta alla sensibilizzazione dell’educazione fisica nella scuola, ai suoi valori, alla sua importanza. “La coreografia, che interpreta azioni come correre, applaudire, nuotare, giocare con la palla, ballare, verrà realizzata dagli studenti delle scuole e da tutti coloro che vorranno partecipare”, spiega Antonella Sbragi, promotrice dell’evento a Genova. “É possibile visualizzare il tutorial e il materiale informativo nella homepage del sito www.capdi.it della Confederazione associazioni diplomati ISEF e Laureati in Scienze motorie”.

La colonna sonora sarà “Lollipop” e coinvolgerà centinaia di studenti genovesi. “Inizieremo leggendo la carta dei diritti dello sport“, anticipa Antonella Sbragi. “Un documento elaborato dall’Unesco e poi ripreso dal Panathlon International che incarna alla perfezione quello che noi insegnanti di educazione fisica sentiamo e portiamo avanti giorno per giorno. Diritti che iniziano a Scuola. Un percorso perfettamente indicato dall’educazione fisica. Perchè con questo Flash Mob vogliamo ribadire che Non c’è educazione, senza educazione fisica!”