Tutti i numeri del risparmio ambientale firmati Riciclolio

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Dopo tre anni di percorso, iniziato nelle scuole e poi allargato alla popolazione ligure, il progetto Riciclolio, sostenuto da Stelle nello Sport sin dalla partecipazione alla Festa dello Sport 2014, arriva al momento del bilancio finale.
Lunedì prossimo alle ore 11 si ritroveranno a Palazzo Tursi tutti i promotori del progetto europeo nato per favorire un cambiamento nel comportamento dei cittadini relativamente al corretto smaltimento degli oli vegetali esausti di origine domestica.

Sarà tracciato il bilancio e rivissuto il percorso di questo progetto che ha la peculiarità di essere stato portato avanti da una squadra composta da enti pubblici e aziende private.

Alcuni specialisti spiegheranno come e perché l’olio domestico vuotato nei lavandini inquina (e quanto) e come puà trasformarsi in risorsa con un bilancio energetico totalmente positivo. Saranno illustrati anche tanti dettagli utili per comprendere come con un solo gesto si può evitare di inquinare e contemporaneamente fornire energia pulita alla nostra società.

Verrà anche illustrata la rete di camapne dislocate sul territorio di genova e Savona per la raccolta dell’olio.

Il progetto RICICLOLIO – LIFE09 INF IT 000123 “P.P.P.4I.RE.COLL” si è svolto nel periodo 2011-2014 e si colloca nell’ambito delle politiche europee per lo sviluppo di modelli di consumo sostenibili e di prevenzione della produzione/incentivazione del recupero dei rifiuti; è realizzato nell’ambito del programma LIFE + 2007-2013, strumento a sostegno della politica ambientale dell’Unione Europea.

L’obiettivo del progetto è favorire un cambiamento nel comportamento dei cittadini relativamente al corretto smaltimento degli oli vegetali esausti di origine domestica.

L’idea del progetto è nata dalla constatazione che in Italia si producono annualmente circa 160.000 tonnellate di olio vegetale esausto da utenze domestiche. Attualmente la raccolta e il recupero di questi oli sono poco sviluppati e la maggior parte di essi viene buttata negli scarichi idrici determinando notevoli impatti ambientali. L’olio da cucina, considerato rifiuto, può invece essere ancora utilizzato attraverso la sua trasformazione in biocarburante: da 1 litro di olio esausto si può infatti produrre circa 1 litro di biodiesel.

Sono partner del progetto il Comune di Savona (in qualità di ente capofila), il Dipartimento di Chimica e di Chimica Industriale dell’Università di Genova, SIGE srl, la Fratelli Carli spa e la DP Lubrificanti srl; per la raccolta degli oli collabora al progetto l’azienda ALSO srl. Il progetto è stato realizzato a Savona, Genova ed Albisola Superiore. Sul territorio di Genova il progetto è realizzato in collaborazione con il Comune di Genova e con AMIU.

Date le finalità educative del progetto, esso è stato rivolto principalmente agli studenti delle scuole, al fine di accrescere la loro consapevolezza ambientale mediante un’esperienza diretta e concreta di corretta gestione dei rifiuti.

Le classi aderenti al progetto hanno partecipato ad un incontro di formazione e discussione; a ciascun alunno è stata inoltre fornita una tanichetta per l’olio della capienza di 3 kg, mentre nei cortili scolastici sono stati posti dei contenitori per la raccolta che arrivavano a contenere 260 kg.

Ogni volta che i contenitori sono pieni, ALSO provvede con i propri furgoni ad effettuare lo scarico per raccogliere l’olio ed inviarlo alla lavorazione.

RICICLOLIO CONTINUA!

Anche se formalmente il progetto europeo è arrivato alla chiusura del suo ciclo triennale, l’attività continua: infatti uno degli obiettivi di RICICLOLIO è proprio creare una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato che prosegua anche dopo il termine ufficiale.

Per le nuove classi prime interessate ad aderire sarà possibile realizzare l’incontro formativo; le tanichette sono disponibili fino ad esaurimento scorte.

Il servizio di raccolta è assicurato e continuerà a tempo indeterminato. Le postazioni per la cittadinanza rimangono attive e nuove realtà interessate ad accogliere i contenitori sono le benvenute, nell’ottica di realizzare un servizio di raccolta sempre più radicale.