Riciclolio a salvaguardia dell’ambiente

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L’educazione ambientale a Genova parte dalle scuole. A tre anni dal lancio del progetto Riciclolio, presente anche in occasione dell’ultima Festa dello Sport del Porto Antico grazie alla sinergia con Stelle nello Sport, questa mattina nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Doria Tursi, sede del Comune di Genova, sono stati premiati i tre istituti genovesi che hanno raccolto più olio alimentare da riciclare e da trasformare in prezioso e ecologico biocarburante.
Sono la scuola Dante Alighieri con una media di 1,63 kg di olio raccolti a testa, la scuola XXV Aprile  con 1,54 Kg) e la scuola Tommaseo con 0,85 Kg.

A loro, Andrea Morten in rappresentanza di ALSO srl di Campomorone e e Luca Zane, direttore della comunicazione di Amiu, azienda partner del progetto, hanno consegnato un attestato di partecipazione, un prezioso buono libro per rimpolpare le proprie biblioteche scolastiche e, a ognuno dei tantissimi bambini accorsi a Tursi, uno zainetto di Riciclolio con gadget e informazioni sul progetto.

“Gli oli, raccolti dai nostri furgoni, vengono depurati dai sedimenti alimentari e dell’acqua nello stabilimento di Also a Campomorone, che in seguito li invia a DP Lubrificanti, a Latina, affinché li trasformi in biocarburante”, questo il processo di raccolta e recupero ricordato in apertura da Andrea Morten.

Dopo i ringraziamenti agli insegnanti e agli studenti coinvolti, Andrea Morten e Luca Zane, hanno risposto alle domande poste dai bambini: un’occasione per sfatare alcuni miti che ostacolano il processo di riciclo dei rifiuti. “Mio papà dice che è inutile fare la differenziata, perché poi finisce tutto insieme…”, ha sussurrato una bimba. “Non è così. Invece tutto ha un percorso di recupero, potrò mostrarvelo in occasione di una visita guidata ai nostri impianti di riciclo. Anche quando vedete lo stesso camion portare via sia la carta sia la plastica, questi due materiali non si mischiano mai”, ha risposto Zane. “Ma con la plastica si fanno i vestiti?”, una delle curiosità che volevano togliersi gli studenti, “Proprio così, viene ridotta a filamenti con cui poi si possono tessere coperte e morbide sciarpe”, la replica.

Quando poi è toccato a loro, i veri protagonisti di questa nobile iniziativa, essere interrogati in tema di riciclo dell’olio, si sono dimostrati attenti e preparati: “Solo l’olio alimentare, e non l’olio motore, va raccolto nei contenitori per il riciclo”, “A casa quando apriamo una scatoletta di tonno, friggiamo le patatine o la milanese raccogliamo sempre l’olio in una bottiglia che poi portiamo a scuola”, “Se butti l’olio nel lavandino finisce in mare facendo danni gravi alla vita dei pesci e degli altri organismi marini”, sono stati gli interventi più puntuali dei bambini.

Questi giovanissimi studenti, grazie all’impegno di Also, Amiu, Ata, Unige, SIGE, Olio Carli, DP Lubrificanti e dei tanti partner che hanno sostenuto Riciclolio contribuendo a diffondere la cultura del riciclo, hanno davvero imparato la lezione e promettono di perpetrare questi comportamenti responsabili anche ora che il progetto si è concluso. La speranza è che a partire dai bambini genovesi e dalle loro famiglie, si diffonda la buona pratica e la cultura del riciclo, perché i 20mila litri raccolti in tre anni dalle scuole liguri siano solo la base per produrre sempre più biocarburante a basso impatto ambientale, rendendo sempre meno indispensabile raffinare il petrolio, altamente inquinante.

Grazie a Riciclolio, con il recupero dell’olio di origine vegetale, i bambini sono diventati cittadini attivi compiendo con un piccolo gesto tre importanti azioni: la riduzione dell’inquinamento, l’acquisizione di una risorsa di grande valore finora andata sprecata e l’aiuto diretto alle proprie scuole, grazie ai libri che saranno acquistati con i buoni messi in palio e vinti.

Infine, subito prima di iniziare un’eccitante visita guidata nelle stanze più suggestive di Palazzo Tursi, fra un Mosaico di Cristoforo Colombo, un gonfalone con tanto di medaglia al valore e un violino di Paganini, l’intervento di Luca Zane, che ha tenuto a precisare come la fine del progetto coincida con l’inizio della campagna di sensibilizzazione “Questo non è un rifiuto”, per allargare la pratica del riciclo e della raccolta differenziata a tutto il territorio cittadino: “Grazie a tutte le scuole partecipanti, da parte dell’Assessorato all’Ambiente e da Amiu. La campagna mediatica che partirà il 1° dicembre si chiama questo “Non è un rifiuto”, perché ogni cosa buttata è sempre una risorsa da recuperare, l’olio come la carta, la plastica, il vetro e l’umido. Ora occorre aumentare la quantità di rifiuti differenziati e riciclati, estendendo la raccolta ai rifiuti elettrici e elettronici che contengono materiali preziosi e per evitare di intasare le discariche (l’attuale chiusura di Scarpino costringe Amiu a spendere e inquinare portando tutto in Piemonte e Lombardia). Per le scuole lanceremo a breve un progetto legato al Premio Andersen che coinvolgerà i bambini nella realizzazione di un racconto, con in palio tanti altri buoni libro. Come Amiu organizziamo spesso visite guidate per le scuole agli impianti del riciclo. E’ il modo migliore per rendersi conto del nostro lavoro”.

Poi, sempre da Zane, un appello direttamente ai bimbi presenti: “Stimolate in famiglia mamma e papà a fare la differenziata. Per l’olio il prossimo anno contiamo di distribuire altri punti di raccolta nei quartieri che non abbiamo ancora coinvolto. Le scuole per prime, le mense, dovrebbero dare l’esempio riciclando piatti e bicchieri di plastica, sempre che siano puliti senza grossi residui alimentari”. “Questa è la settimana europea per la riduzione dei rifiuti – ha proseguito il rappresentante di Amiu –  se riusciamo a produrne di meno e a gettarne di meno nei contenitori indifferenziati, anche il decoro urbano ne gioverà. L’obbiettivo è arrivare a “rifiuti zero”, sarebbe un grande salto di qualità per l’ambiente, del resto tutta l’Europa va in questa direzione. Entro il 2015 tutta la città di Genova avrà i contenitori dell’umido, la cui raccolta si è stata ultimamente rallentata per mancanza di un sito dove portare i rifiuti, che oggi finiscono ad Alessandria, ma l’obbiettivo è di averne uno più vicino, in Liguria. Altrettanto importante è l’uso delle isole ecologiche, dove per altro è presente la campana per la raccolta dell’olio. Altra cosa sono i cosiddetti “staccapanni”: in collaborazione con Caritas, i vestiti in buono stato finiscono ai bisognosi, gli altri vengono riutilizzati per stracci e tessuti”.

Amiu e le scuole genovesi stanno facendo la loro parte per salvaguardare l’ambiente, ora la palla passa a tutto il resto della cittadinanza.

Alessandro Pucci

Tutte le informazioni sul progetto, www.ricliclolio-life.it.