Il 26 giugno a Celle il Meeting Internazionale di AtleticaLeggera

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Si è svolta presso la Sala Giunta del palazzo della Regione Liguria, la conferenza stampa di presentazione del 26° Meeting Arcobaleno Atletica-Europa, uno degli appuntamenti con più tradizione di tutto lo sport ligure. L’evento si svolgerà come sempre a Celle Ligure, il 26 giugno, nello storico stadio Comunale “Giuseppe Olmo”.

Matteo Rossi, assessore allo sport, non ha fatto mancare la presenza della Regione Liguria. «Stiamo parlando di un evento importantissimo, il fatto che sia presente oggi il presidente della Fidal Liguria Bruno Michieli conferma il grande impegno della federazione per il rilancio dell’atletica leggera nella nostra regione. C’è da fare un grande ringraziamento a chi da ormai 26 anni organizza il Meeting Arcobaleno nonostante mille difficoltà logistiche ed economiche, l’ennesima prova di come la passione e il coraggio possano fare miracoli. Purtroppo l’impianto ha bisogno di un restyling, per usare un eufemismo. Noi come Regione siamo assolutamente disponibili a ricercare risorse per riportarlo in condizioni accettabili, ne conosciamo le potenzialità, la vocazione comprensoriale, l’appetibilità per atleti provenienti non solo dalla Liguria ma da tutta Europa. Spero vivamente di poter programmare questa operazione di risanamento, lo sport necessita di impianti adeguati per far crescere i giovani e offrire un bello spettacolo al pubblico. Chi mi conosce sa che mantengo gli impegni, lavorerò duramente col presidente Burlando per reperire i fondi necessari a migliorare le strutture».

È proprio il presidente della Fidal Liguria Bruno Michieli a prendere la parola. «La Fidal è contenta di aver ritrovato un grande evento indoor con il recupero del Palasport, ma sappiamo benissimo che il Meeting Arcobaleno rappresenta il fiore all’occhiello dell’atletica ligure. Non solo per la sua straordinaria longevità, ma anche perché è l’unico appuntamento sul nostro territorio riconosciuto a livello internazionale. La pista è un punto dolente, non si può rischiare di dover rinunciare a questa tradizione a causa della fatiscenza dell’impianto, che deve tornare a essere un punto di riferimento non solo nella bella stagione, ma per 12 mesi all’anno. Faccio sinceri complimenti e auguri a chi organizza da 26 anni questa manifestazione, nonostante enormi difficoltà riescono sempre a tirar fuori dal cilindro un evento di altissimo livello».

Anche il comune di Celle Ligure era presente alla conferenza, con l’assessore allo sport Luigi Chierroni. «Il ringraziamento più grande va fatto senza dubbio a Giorgio Ferrando, il padre-padrino della manifestazione. Senza la sua passione e la sua esperienza non sarebbe possibile organizzare un evento del genere, riesce tutti gli anni a portare nomi importantissimi. Come già detto da Rossi e Michieli, la pista non è in buone condizioni, e per noi rappresenta una risorsa fondamentale. Nonostante l’usura, continuano a venire ad allenarsi diverse squadre dal Nord Europa nella stagione invernale, quando il turismo ovviamente stenta. Senza contare che ogni anno una trentina di ragazzi si appassionano all’atletica, passano il loro tempo libero sulle piste, stando quindi lontani dalla strada e ottenendo quel tipo di educazione che solo lo sport può dare. Per questi e tanti altri motivi, dire addio alla struttura sarebbe un brutto colpo per Celle Ligure».

Parola quindi allo storico organizzatore Giorgio Ferrando. «Siamo felicissimi di ospitare anche quest’anno alcuni dei potenziali campioni mondiali di domani, ma siamo esposti a tanta pressione. Da un lato è straordinario vedere certi atleti gareggiare nel nostro Meeting, è segno del rispetto che nutrono per questo evento e per la sua tradizione. Dall’altro c’è un po’ d’ansia, perché un infortunio causato dalle cattive condizioni della pista vanificherebbe tutto quello che di buono si è costruito. Lo stadio nel suo insieme è un esempio incredibile di come alcuni volontari, che in questo caso gestiscono l’impianto guidati da Angelo Marchese, possano fare miracoli. È una struttura favolosa, ma la pista non è nemmeno lontanamente all’altezza. Il 26 giugno avremo tante stelle emergenti, come il corridore keniano classe 1994 William Matel Sitonik, le saltatrici svedesi Victoria Dronsfield e Sofie Skoog, il mitico Viktor Shapoval, che ancora oggi gira sempre con una maglietta di una passata edizione del Meeting Arcobaleno come portafortuna. Senza contare il trofeo “Insieme nello Sport”, giunto alla quindicesima edizione, un punto di riferimento per lo sport paralimpico, grazie all’aiuto inestimabile della fondazione Agostino De Mari».

A chiudere, l’intervento della marciatrice azzurra Federica Ferrero, madrina della manifestazione. «Quando ero piccola guardavo il Meeting Arcobaleno da bordo pista, è un sogno potervi partecipare oggi. L’evento è sempre straordinario soprattutto per la passione degli organizzatori e del pubblico, si può toccare con mano il giorno delle gare. Correrò su un miglio, sarà la prima prova di una stagione di recupero per me, dopo un’annata piena di problemi fisici. Spero di fare una buona prestazione, sono felice di correre al fianco di un’atleta incredibile come Rossella Giordano».