Giacomo Saccà, stella emergente del CUS Genova

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Giacomo Saccà, sedicenne pilone destro del CUS Genova, è saldamente tra i primi posti nella classifica di Stelle nello Sport, categoria “Junior Maschile – Trofeo Cambiaso Risso”, sin dall’inizio delle votazioni. Lo abbiamo intervistato, per capire meglio chi è e cosa sogna. 

Giacomo, conoscevi già Stelle nello Sport? Cosa vuol dire per te aver ricevuto tante preferenze?
È una cosa bellissima, conoscevo già il progetto. Mi piace l’idea di premiare atleti di tutte le discipline. Se qualcuno eccelle in uno sport, anche non tra i più seguiti, merita sempre di essere riconosciuto e Stelle nello Sport è fondamentale perché ciò avvenga. Colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che mi hanno votato, è una soddisfazione personale enorme, considerando quanto amo il rugby e lo sport in generale.

A proposito, come hai iniziato con il rugby? C’è un motivo particolare per cui hai scelto questo sport?
Sinceramente no, non saprei dire esattamente perché sono andato a provare. Di sicuro, ricordo che con me c’era mio fratello e un amico, avevo 10 anni. Mi è piaciuto dal primo momento, oggi è diventato una passione a 360 gradi. Oltre a giocarlo adoro guardarlo, parlarne con gli amici, invitare la gente a fare altrettanto.

Ti senti in crescita come giocatore? Hai un idolo a cui ispirarti?
Sto frequentando l’Accademia di rugby a Torino, mi sembra di stare crescendo nel modo migliore. Non c’è nessuno di preciso tra i professionisti da cui prendo esempio, ammiro molto tutti i rugbysti di alto livello, ma non mi interessa diventare come un altro che esiste già. Voglio essere sempre me stesso.

Parliamo della tua stagione. Sei uno dei più promettenti della tua squadra: il CUS Genova.
Non sono granché contento di com’è andata, avremmo potuto sicuramente fare di più. La partenza è stata troppo lenta, ci abbiamo messo un po’ a diventare una squadra vera e propria, dove ognuno si mette al servizio dei compagni. Quando ci siamo uniti sul serio, nella seconda metà di campionato, si è visto cosa possiamo fare, abbiamo ottenuto risultati importanti e siamo riusciti a salvarci.

Parli come se fossi un veterano. C’è un valore in particolare che questo sport ti ha trasmesso?
Il rispetto per l’avversario. Più in generale, il rispetto per le persone. Nel rugby, non vai a dirne quattro a un giocatore dell’altra squadra che fa un bel placcaggio o realizza una meta. Vai da lui e gli fai i complimenti, è una cosa molto bella, in altri sport purtroppo non succede.

Qual’è il sogno nel cassetto di Giacomo Saccà?
Come ogni giovane, vorrei arrivare a giocare per i traguardi più prestigiosi. Ma il sogno vero è senza dubbio raggiungere la nazionale A. Spero di essere convocato per il ritiro inglese della nazionale B under 17, sarebbe un fantastico punto di partenza. Sto facendo bene, mi sento di avere buone possibilità.

Mattia Cutrone