Chiara e Sabrina, le sorelle terribili del Centro Nuoto Sestri

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Il nuoto, un affare di famiglia. Chiara e Sabrina Muratore, sorelle genovesi rispettivamente di 15 e 9 anni, sono tra le atlete più promettenti del Centro Nuoto Sestri. Entrambe nella top ten delle più votate della loro categoria di Stelle nello Sport, Chiara nel Trofeo Bayer e Sabrina nel Trofeo Ansaldo Energia, aspirano a migliorare giorno dopo giorno e togliersi qualche bella soddisfazione, anche grazie al sostegno incondizionato del loro papà-dirigente Eugenio.

Ragazze, quando è iniziato il vostro amore per il nuoto?
Chiara: «Tantissimo tempo fa, anche se ho solo 15 anni. Sono stata portata in una piscina per la prima volta quando ne avevo solo 3, quindi questo è il mio dodicesimo anno». Interviene Sabrina: «anche io ho iniziato prestissimo, a 4 anni». Papà Eugenio ci spiega. «È cominciato tutto un po’ per caso, ricordo che il pediatra ci consigliò il nuoto come sport ideale da praticare per una bambina piccola. Abbiamo portato Chiara in piscina e si è trovata benissimo. Sabrina non ha fatto altro che seguire le orme della sorellona».

Ci parlate un po’ delle vostre caratteristiche tecniche?
Risponde per prima Sabrina: «Siamo entrambe dorsiste. Io mi sento più forte nei 50 e nei 100 metri, ma me la cavo bene anche nei 100 e 200 stile libero. Ogni tanto provo la farfalla, ma è molto faticoso. Ho già nuotato in alcune gare, non ho vinto ma sono soddisfatta». Chiara entra nel dettaglio. «La mia distanza preferita è quella dei 200, dorso ovviamente. Ho ottenuto già buonissimi risultati a livello regionale, come il sedicesimo posto nelle finali assolute di quest’anno. Sto provando anche a migliorare in altre specialità come ad esempio la farfalla, ogni tanto faccio qualche gara, è uno stile davvero provante per il fisico, servono gambe e spalle molto forti, per non parlare dell’addome. Nel dorso invece, conta soprattutto il movimento delle braccia».

Avete formato un bel gruppo nella vostra società?

Sabrina: «Siamo tutti molto amici, ci divertiamo molto assieme nonostante sia uno sport individuale. È la parte più bella». Papà Eugenio è molto orgoglioso delle sue ragazze e dell’ambiente che si vive al Centro Nuoto Sestri. «La nostra è una società piccola in quanto a numeri, abbiamo solo una ventina di agonisti, ma è una grande famiglia. Grande merito agli allenatori, che valorizzano le potenzialità dei ragazzi e tengono unito il gruppo. Facciamo molte attività anche al di fuori della piscina, o comunque al di là di allenamenti e gare».

Ad esempio?

«Vado particolarmente orgoglioso dell’iniziativa che abbiamo organizzato l’anno scorso. Coinvolgendo il comitato paralimpico e atleti come Andrea Castagneto, abbiamo promosso una bellissima staffetta tra atleti disabili e normodotati. Per un giorno questa distinzione è svanita, sono stato veramente felice di com’è andata e penso che riproporremo l’evento a breve. Devo ringraziare Stelle Nello Sport, sempre presente per queste cause nobili, non ci fa mai mancare il sostegno!»

Per chiudere, ragazze. A chi vi ispirate?

Sorride Sabrina, la risposta è scontata. «Mi piace tanto Federica Pellegrini, è la più brava». Chiara aggiunge: «senz’altro Federica. Ultimamente sta ottenendo grandi risultati nei 200 dorso, quindi non posso che ispirarmi a lei. La sua determinazione è qualcosa di fantastico». 

Mattia Cutrone