Raffaella Brutto: “Sochi esperienza fantastica, ora testa ai Mondiali”

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Proseguono le votazioni per eleggere le Stelle nello Sport attraverso i coupon pubblicati dal Secolo XIX, le cartoline, i social network (novità 2014) ed il rinnovato portale. Al momento, tra le atlete più votate nella categoria BIG femminile-Trofeo Villa Montallegro,  c’è la snowboarder genovese Raffaella Brutto. E’ un volto noto del nostro progetto, già premiata sul nostro palco ai Magazzini del Cotone del Porto Antico nella stagione 2010. Anche in quell’anno, reduce dalle Olimpiadi invernali. Prima Vancouver, ora Sochi.   

Raffaella, il nostro palco ti porta bene!  Cosa pensi di Stelle nello Sport?
Già nel 2010, ho avuto modo di conoscere Stelle nello Sport concludendo sul vostro palco una stagione memorabile. Sono molto contenta di come questo progetto valorizzi tutti quanti gli sport, anche quelli meno noti, considerati ingiustamente “minori”. Soprattutto per educare i bambini, sempre più attaccati a TV e video giochi, chiusi in casa. É molto più divertente passare le giornate all’aria aperta, giocando con gli altri. Spero che anche altre regioni italiane si attivino in questo senso e seguano l’esempio che Stelle nello Sport dà in Liguria”.

A proposito della Liguria, quest’anno l’hai rappresentata per la seconda volta in un’Olimpiade Invernale. Che esperienza è stata quella di Sochi?
“Devo dire che non ero particolarmente emozionata, avendo già partecipato all’edizione precedente, a Vancouver. Sono arrivata in Russia determinatissima per fare un bel risultato. Dopo un periodo di forma non eccelsa, a Sochi mi sentivo alla grande. C’erano le condizioni ideali per fare una buona gara, ma mi è mancata la giusta concentrazione. Mi resta la fantastica esperienza. Ho trovato tutto più bello rispetto a Vancouver, ma forse meno organizzazione, basti pensare che la maggior parte degli operatori del luogo parlava solo russo. La location e il villaggio invece mi sono sembrati molto più vicini a quelli europei”.

Qual’è il bilancio finale della tua stagione?
“All’inizio ho avuto tantissimi infortuni, in particolare a ginocchio e caviglia. Da metà gennaio in poi stavo bene fisicamente, ma i risultati hanno tardato ad arrivare. Sia a Sochi, sia in Coppa del Mondo a Veysonnaz, dove qualche piccolo errore ha compromesso la gara in una delle mie piste preferite. Sono arrivata alla tappa di La Molina arrabbiatissima, e ho ottenuto un terzo posto che mi dà tanta fiducia, rispecchia il mio stato fisico e tecnico.

Che obiettivi ti poni per il futuro?
“So di dover iniziare la prossima stagione con uno spirito diverso. L’obiettivo è centrare più podi possibili, l’ultimo buon risultato mi dimostra che ho il potenziale per fare bene in ogni gara. A livello tecnico mi sento tra le più forti, devo rimanere concentrata. L’anno prossimo ci sono ancora i Mondiali, una medaglia lì non sarebbe male… Sono arrivata ottava nel 2011 e sesta nel 2013. Chissà che non sia la volta buona!”.