“Un’ora per i disabili”: il grande progetto firmato Panathlon Club Genova Levante

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È in pieno svolgimento il progetto educativo organizzato dal Panathlon Club Genova Levante, intitolato “Un’ora per i disabili e di prevenzione contro gli incidenti del sabato sera”.
L’iniziativa, approvata dalla Conferenza Internazionale di Basilea, viene promossa ormai da diversi anni. Si rivolge a studenti di scuole elementari, medie e superiori di Genova e Provincia, con l’obiettivo di aiutare i giovani a informarsi e rapportarsi con una categoria sociale che troppo spesso viene trattata con superficialità, rispetto alle imprese straordinarie che è in grado di fare: i disabili.

Per raggiungere tale scopo, il Panathlon propone una riflessione sul rapporto tra disabilità e sport, cercando di dimostrare quanto l’attività sportiva, agonistica e non, possa essere d’aiuto sia ai portatori di handicap dalla nascita, sia per chi ha subito incidenti. La cifra annua delle persone divenute disabili in seguito a usi sconsiderati di motorini o macchine, di ritorno da uscite serali nel maggiore dei casi, si aggira attorno a 30000. Un numero spaventoso, da abbassare drasticamente con questo progetto, educando alla prevenzione di queste disgrazie.

Il programma si divide in due parti. La prima, teorica, si svolge in aula, con una conferenza-dibattito tenuta dai membri del Panathlon. Si cerca di far comprendere agli studenti quanto sia straordinaria la grinta e la determinazione degli atleti disabili, ascoltando le loro testimonianze dirette e visionando filmati di grandi imprese paralimpiche. L’encomiabile forza di volontà di questi ragazzi si vede non solo nelle competizioni sportive, ma soprattutto nella difficoltà quotidiana di far fronte alle barriere architettoniche, tristemente numerose. A Genova come in tutta l’Italia. Al termine della conferenza, il focus sulla prevenzione agli incidenti. Particolare attenzione ai pericoli delle due ruote e alla necessità di allacciare il casco nel modo corretto, con il contributo video di motociclisti professionisti.

La seconda parte è pratica, e si svolge in palestra. Gli studenti vengono invitati a muoversi e praticare sport nelle stesse condizioni degli atleti disabili, che li seguono passo dopo passo. Dopo essersi cimentati nel basket in carrozzina, indossano mascherine per coprirsi gli occhi e giocare a calcio con un pallone sonoro, per poi affrontare percorsi a ostacoli col solo utilizzo del bastone guida. Il modo più chiaro per trasmettere cosa significhi vivere da disabile, nello sport e nella vita di tutti i giorni. Nella fase finale, viene richiesto a tutti gli studenti partecipanti di fare un breve commento sull’incontro.

«Il messaggio che si vuole trasmettere con “Un’ora per i disabili” è che per capire bisogna conoscere e per conoscere bisogna provare – spiega Giorgio Migone, Presidente del Panathlon Club Genova Levante – essere sportivi non significa necessariamente essere protagonisti, ma credere in valori quali lealtà, entusiasmo, impegno e volontà. Gli incidenti sono sempre dietro l’angolo, ma noi cerchiamo di far capire che molti potrebbero essere evitati usando maggiore prudenza».

Il progetto, partito a ottobre, è già stato presentato in più di venti scuole tra Genova e Provincia. Andrà avanti in molti altri istituti, fino alla conclusione dell’anno scolastico. Si chiuderà con un evento speciale, martedi 13 maggio 2014 alle 15:30, al Teatro della Gioventù di Genova, situato in Via Cesarea. In concomitanza con la premiazione del Concorso Scolastico, verrà consegnato un riconoscimento alle scuole. Saranno premiati i migliori e più significativi commenti, verranno illustrati i risultati dell’iniziativa con l’ausilio dei docenti e la testimonianza dei ragazzi.

Stelle nello Sport è sempre al fianco di questa bellissima iniziativa, in tutti i modi possibili. Oltre a organizzare e presentare la festa finale, è sempre presente agli incontri con gli studenti. Utilizzando tutti i canali di cui dispone, contribuisce a promuovere il progetto nelle scuole non ancora visitate e in tutto il mondo sportivo ligure.

Mattia Cutrone