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Meno di un mese ai Campionati del Mondo 2010 di hand bike e il campione genovese Vittorio Podestà spinge sull’acceleratore.
E' il momento più importante, la fase decisiva della preparazione che porterà il chiavarese al top per la rassegna ospitata in Quebec. Le gare canadesi si svolgeranno il 19 agosto la cronometro individuale, il 21 la gara di gruppo e il 22 la gara a squadre.
Podestà ha trascorso metà del mese di luglio in montagna per la prima parte delle preparazione atletica ed è poi ripartito per Roccaraso dove è convocato per uno stage di allenamento prima della partenza per Montreal del 15 agosto.
La sua stagione fino a questo momento è stata quasi perfetta, avendo centrato tutti i gli ambiziosi obbiettivi. Su tutti la vittoria a metà giugno nella prima edizione della Coppa del Mondo svoltasi a Segovia (Spagna) dove ha battuto tutti gli avversari, che ritroverà in Canada, e ho conquistato anche molti punti importanti per le qualificazioni alle prossime Paralimpiadi di Londra del 2012 che rimangono il suo principale obbiettivo di questo triennio.
Ma i successi più importanti sono iniziati già a maggio al G.P. Internazionale di Schenkon che si svolge ogni 2 anni in Svizzera dove finalmente ha conquistato la gara che aveva perso per soli 8 secondi nel 2008. Un vittoria che ammette non si aspettava arrivasse così presto visto l'inizio ritardato degli allenamenti di quasi un mese rispetto agli altri anni.
Un successo che regala fiducia a vittorio podestà che di li in avanti ha inanellato una serie ininterrotta di affermazioni: a fine maggio in occasione delle gara di Coppa Europa di Piacenza ha superato, primo atleta al mondo della sua categoria, il muro dei 40 Km orari di velocità media in una gara individuale.
E poi due giorni dopo la conquista della prima maglia rosa della nuova edizione del Giro d'Italia di handbike nella tappa di Bregnano. Questa prima parte di stagione si è conclusa con la conquista della sua quinta maglia tricolore a cronometro, esattamente 6 anni dopo la prima del 2005, che ha un po' segnato l'inizio della "carriera" dell’olimpico ligure.
In 6 anni Vittorio Podestà ha dimostrato che l’handicap si batte, che diversamente abikle non è solo una definizione più morbida di handicappato. Nessuno gli potrà restituire le gambe perse in un tragico incidente, ma vittorio sa che due braccia come le sue in pochi le hanno al mondo. Forse nessuno, come ci auguriamo possa confermare il prossimo mondiale canadese. Una maglia iridata renderebbe veramente perfetta questa stagione, sigillerebbe al meglio sei anni di crescita continua. Un trampolino fantastico verso le paralimpiadi di Londra. Una vittoria per podestà e per tutti coloro che potranno trarre coraggio e voglia di vivere dalle sue imprese. |