|
Il 15 settembre 1946 venne fondata a Sarzana la Associazione Pattinatori Sarzanesi (APS) , la prima pionieristica società di uno sport poco conosciuto, l'hockey su pista, che nella nostra città non completamente "inquinata" dal calcio riuscì a crearsi uno spazio proprio. 
Gli inizi furono difficili soprattutto per il reperimento di spazi di gioco: la società dovette far fronte alla problematica degli impianti spostandosi dalla pista di piazzale Roma (Stazione) alla pista da ballo Aldebaran, realizzata con le proprie mani dai giocatori stessi ma dove non si poteva giocare, sino a trasferirsi a Marina di Carrara, a Marina di Massa, a La Spezia. Nonostante queste difficoltà l'hockey trovò seguito e si impose come uno sport di rilievo nel panorama cittadino La passione di alcuni privati portò alla costruzione di due piste, la pista Lazzarini da parte di Giuliano Tori nel 1966, e la Nuova Pista del Carmine da parte di Don Carlo Ricciardi nel 1972. Con campi disponibili sia per gli allenamenti che per le partite, e con giocatori in continuo aumento, arrivò la scissione che dette vita alla Hockey Pro Sarzana. Le due società dettero vita ad appassionantissimi derbies, con oltre mille spettatori ad incontro, e migliorarono la loro posizione nel panorama nazionale. La decisione della Federazione di far giocare gli incontri in impianti coperti costrinse però le squadre sarzanesi ad una nuova emigrazione e ad una inevitabile perdita di pubblico e di attenzione. Con la costruzione della Palestra Provinciale presso il complesso scolastico di via dei Molini, ed il conseguente ritorno a Sarzana, arriva un traguardo storico: la A.P.S. viene promossa in A2. Sembra il momento d'oro, ed invece la mancanza di spazi ed orari e l'assenza di un settore giovanile portano lentamente alla scomparsa sia delle due storiche società che della più giovane Hockey Club Sarzana. Per l'hockey su pista a Sarzana si profila la fine definitiva. Nel 1993, invece, l'abnegazione di Maurizio Corona di ritorno dall'esperienza Viareggina, con il coinvolgimento passionale degli sportivi di APS e Pro Sarzana fa nascere una nuova società, che viene chiamata Hockey Sarzana e che punta tutto sul vivaio attraverso il quale rinnovare e mantenere la tradizione hockeystica sarzanese.
2008/2009 HOCKEY SARZANA PROMOSSA IN A1 Nell' estate il colpo di mercato del Sarzana si chiama Luca Sterpini: il coriaceo difensore emiliano che si rivelerà l‘asso nella manica del Presidente Corona, subentra a Taylor che, lasciato il Sarzana, andrà a giocare nel Castiglione di A1. Le ostilità iniziano a Thiene con la Coppa di Lega: il Sarzana passa il primo turno e nella Final Four in finale cede ai padroni di casa del Thiene solo al golden gol. Un preludio a quello che sarà il cammino dei rossoneri in Campionato, pur costellato da gravi infortuni: si inizia con Gianassi, fermo per 10 partite, si prosegue con Borsi e Di Donato. Il bravo Gianassi, sarà egregiamente sostituito dai giovani Corona e Palagi che si alterneranno in porta senza subire neanche una sconfitta. I problemi vengono leniti dal gradito ritorno di Francesco De Rinaldis che a novembre lascia il Forte per tornare nella Società in cui è nato e cresciuto hockeysticamente parlando. A dicembre il Sarzana si assicura anche il grande contributo tecnico di Raffaele Zemmi che si occuperà della preparazione dei portieri. Nonostante i problemi, il Sarzana è un vero rullo compressore. Conquistato il passaggio ai play off con ben sette giornate di anticipo, rimane in testa alla classifica dall’inizio di campionato, spesso anche da solo, fino al 20 dicembre, quando nell’ultimo match dell’anno, con il pari di Montale cederà il passo al Montebello. L'imbattibilità del Sarzana finisce a Matera e i rossoneri subiranno un' altra sconfitta a Thiene, ma resteranno gli unici due risultati negativi del Sarzana. La formula di questa stagione è a dir poco singolare: dato il numero esiguo delle squadre, si rifà una sorta di campionato fra le prime sei classificate, mentre le ultime quattro disputano un campionato per la salvezza. Il Sarzana continua la sua corsa verso la A1, con due vittorie contro Matera e Montebello, ma sulla pista di Correggio compie un passo falso. Arrivano altre due vittorie, contro il Thiene e nella gara di ritorno sulla difficile pista del Matera. Poi è di nuovo Correggio, per entrambe la vittoria significa A1. Al Centro Polivalente è una vera bolgia, l'emozione è tangibile, i tifosi rossoneri assaporano la promozione nella massima serie: ma è la storia che si ripete e contro gli Emiliani il Sarzana in casa non va oltre il pari, dopo una partita ffalsata dalle discutibili decisioni di un direttore di gara decisamente non in serata che danneggerà entrambe le formazioni. Dopo aver condotto di due lunghezze, la situazione si capovolge, col Sarzana che subisce un parziale di tre reti e a tre minuti dalla fine il Correggio è matematicamente in A1. Ma i rossoneri che già hanno la festa rovinata, contraccambiano il favore e ad un minuto pareggiano con un rigore di De Rinaldis, rinviando tutto alle prossime partite. E' il 3 aprile quando il Sarzana, conquista la promozione in A1, stando alla finestra, infatti per esigenze televisive la squadra di De Rinaldis, giocherà il match contro il Molfetta di martedì. Il Correggio batte il Montebello e il Sarzana entra nella storia, regalando la A1 alla sua città. La festa vera e propria con i tifosi avverrà al termine dell'ultimo match casalingo contro il Thiene, conclusosi con la vittoria dei padroni di casa. Un anno indimenticabile, a cui si sommano la storica conquista del tanto agognato e sognato primo scudetto giovanile da parte dell' Under 20, già campione interregionale e l'argento al Trofeo delle Regioni e la Coppa Italia conquistati dall' Under 23.
2009/2010 UN ANNO FANTASTICO Nell'estate il Sarzana si muove sul mercato riuscendo ad accaparrarsi Victor Bertran, attaccante proveniente dal Castiglione così come il difensore James Taylor, gradito ritorno in maglia rossonera, rientra anche Felipe Sturla e arriva dal Forte dei Marmi Federico Stagi, portiere di grande esperienza. C'è la conferma di Sterpini e si punta come sempre sui giovani di “casa” come Alessandro Rossi, Francesco De Rinaldis, Davide Borsi e Edoardo Di Donato. Alla guida sempre Paolo De Rinaldis. La squadra viene allestita con l'intento di disputare in tranquillità il campionato e con l'obiettivo primario della salvezza. Dopo le prove generali nel Torneo di apertura, il Sarzana esordisce nel campionato di A1. Il calendario è proibitivo prima Lodi in casa, poi Follonica, Bassano '54, Cgc Viareggio, Valdagno, ma alla prima la matricola Sarzana compie l'impresa e, abbastanza inaspettatamente, batte il blasonato Lodi. “Un caso”, dicono nell'ambiente nazionale. Ma non sarà così. Come un rullo compressore la “matricola terribile” così nell'ambiente appellano il Sarzana, fa fuori Follonica e Cgc Viareggio e pareggia col Bassano '54. La prima sconfitta arriva con i futuri campioni d' Italia del Valdagno, ma l'avvio dei rossoneri è stato davvero al fulmicotone. Si susseguono vittorie e sconfitte, le sconfitte arrivano proprio dove meno te le aspetti: non tanto quella contro il Breganze che andrà a giocare poi la semifinale scudetto contro il Valdagno, ma quella contro il fanalino di coda Trissino, destinato alla retrocessione e quella contro il Roller Bassano al termine di un match dove il Sarzana non è davvero mai entrato in campo. Al giro di boa il Sarzana si ritrova con un bottino di 20 punti, abbastanza per sognare la salvezza, anche alla luce dei risultati delle dirette rivali. Il girone di ritorno vede un andamento più equilibrato, il colpo grosso il Sarzana rischia di farlo a Lodi dove, sotto di 4 a 1 con una grande rimonta si porta sotto per 4 a 3. Ma il grande match rimane quello contro il Bassano '54, contro gli ex-campioni d' Italia il Sarzana riporta un'importantissima vittoria. Da non dimenticare la schiacciante vittoria casalinga sul Cgc Viareggio per 7 a 1. Il Sarzana prima che finisca il campionato, conquista non solo la salvezza senza passare dai play out, ma si guadagna un posticino nei play off, davvero una grande impresa per una matricola! I play off sono contro il fortissimo Valdagno e vengono archiviati dopo due sole gare con l'uscita di scena degli uomini di De Rinaldis. Il Sarzana però non ha finito le grandi soddisfazioni. Società che da sempre ha una particolare attenzione e cura per il vivaio, riceve gratificazione da quest 'ultimo. E difatti è bronzo Under 20 al Trofeo delle Regioni. Poi ciliegina sulla torta arriva la seconda Coppa Italia Under 23 e il secondo scudetto consecutivo per l' Under 20 vincitrice anche del proprio campionato di zona. Un altro anno da incorniciare.
IL SETTORE ARTISTICO A PIERA AVENA Una società oramai ai vertici dell’Hockey nazionale non poteva pensare che una parte della propria attività, quella del pattinaggio artistico, continuasse a non mietere risultati importanti. La società di Piazza Terzi ha voluto affidarsi a Piera Avena, la migliore allenatrice della provincia di La Spezia, la quale segue anche le atlete del Pattino Club di La Spezia e dell’Arci Colombiera. Le due società ormai presenti sul nostro territorio da molti anni hanno ottenuto risultati sempre in crescendo proprio grazie alla collaborazione di un eccellente staff composto appunto dall’ allenatrice FIHP Piera Avena oltre a Federica Ciuffardi e Samanta Dantoni. |