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Il Rowing Club Genovese nasce alla fine dell’Ottocento, periodo in cui il canottaggio era solo dilettantistico, nel vero senso della parola. 
Il Rowing Club Genovese, Società fondata proprio sulla pura attività dilettantistica e sul grande entusiasmo dei Soci Fondatori, può collezionare, già nei primi anni della sua nascita e sino alla fine del XIX Secolo, una lunga serie di titoli di Campione Italiano. Il Rowing Club Genovese torna ad aggiudicarsi ben cinque Titoli Italiani negli Anni Venti e Trenta, periodo in cui prende corpo il Porticciolo Duca degli Abruzzi ed il Rowing vede costruire la Sede nella quale ancora oggi svolge la sua attività. I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale infliggono gravi ferite alla Sede Sociale, ma soprattutto ai Soci, alcuni dei quali cadono durante il conflitto. Bisogna aspettare il 1960 per ritrovare un equipaggio del Rowing Club Genovese Campione d’Italia. Così, nonostante le difficoltà di primeggiare in uno sport che come altri sta cambiando e diventa appannaggio, ad alti livelli, di pseudo-professionisti reclutati nei Centri Federali, il Rowing mantiene viva nei Soci la passione per il canottaggio ed esprime buone prestazioni a livello nazionale ed internazionale. Negli Anni Novanta il Rowing Club Genovese raggiunge tre titoli italiani in barche di tipo regolamentare. Si susseguono negli anni a venire buoni risultati sportivi, alimentati da un cospicuo settore giovanile, in cui la Società ha investito ed investe tuttora energie e risorse. E’ proprio il settore giovanile che rinvigorisce la colonna portante dei Soci che continuano a mantenere viva l’attività remiera, passando negli anni attraverso le varie categorie per continuare nella categoria master che via via, sia a livello nazionale che internazionale, si va ampliando. Fenomeno questo che riscontriamo sia nel canottaggio che in molte altre attività sportive, in cui l’età media degli atleti si va innalzando. Il Rowing, nonostante abbia perso alcuni tra i suoi migliori atleti in alcuni momenti della sua storia recente, potendo però contare su Soci fedeli ed affezionati, è sempre riuscito a superare i momenti più difficili. Proprio per le caratteristiche di democraticità e liberalità all’interno dell’organizzazione sociale, nel 2010 il Nostro Sodalizio ha festeggiato un bel centoventesimo compleanno, che non è certo il punto di arrivo, ma il “barchino” di partenza. |