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Si intitola "Calcio" ed è approdato in questi giorni negli scaffali per De Vecchi Giunti, nuova tappa di un percorso iniziato nel 1998 dal giornalista Fulvio Damele.
L'opera, rinnovata nella grafica e aggiornata in alcuni passi, è infatti alla sua terza edizione. La prima, pubblicata nel '98 per Demetra (allora si intitolava "Calcio da Manuale"), è stata tradotta in spagnolo (2000) e polacco (2001). La seconda (intitolata "Calcio") è stata pubblicata da Giunti Demetra nel 2006 e successivamente (2008) è stata tradotta in portoghese. Ecco ora l'edizione di De Vecchi (Giunti). Come già l'edizione del 2006 anche questa versione di "Calcio" è impreziosita dalla collaborazione di Luca Amoretti.
Il manuale parla del mondo del calcio, con la speranza di rivolgersi a chi vuole imparare a conoscerlo e a chi lo frequenta da tempo. In primo piano c'è la tecnica ma anche quello che passa nella testa di chi scende in campo, fornendo forse alcuni spunti di riflessione a coloro che seguono le partite sugli spalti o davanti alla tv. Nelle 127 pagine del manuale, fra innumerevoli domande e qualche piccola risposta, si fa largo come in un dribbling riuscito, una sola certezza: la passione che il calcio, al di là di tutto, nella sua inarrestabile trasformazione, continua ad accendere in milioni di persone.
"Questo manuale del calcio - spiega l'autore, Fulvio Damele - propone soprattutto la spiegazione dei gesti tecnici che un calciatore è chiamato a compiere sul campo, dal controllo al tiro in porta, al colpo di testa, nelle varie soluzioni. E’ ricco di fotografie (i soggetti sono alcuni tra i campioni più acclamati di oggi) e disegni per accompagnare meglio la teoria e la spiegazione. Ci sono anche alcuni accenni di tattica, ma è privilegiata la tecnica incluso l’approccio mentale per eseguire i fondamentali. Non si parla di squadre, di risultati, di classifiche nè di molte altre cose che possono rendere interessante il calcio parlato. Però c’è forse qualche elemento che può aiutare chi sta seduto davanti alla tv o in gradinata a capire meglio cosa succede in campo o cosa passa nella testa di un calciatore nel momento in cui appresta a compiere un gesto tecnico. Scelte, esecuzioni, errori inclusi".
Particolarmente accurata anche la serie di annotazioni legate al regolamento. Suscettibile di essere sempre migliorato e arricchito di nuove annotazioni al passo con i tempi, il manuale si rivolge soprattutto a chi ama il calcio e desidera interpretarne meglio alcuni aspetti. In definitiva, è soprattutto un invito a giocare a pallone, più che si può, finche si può.
INTRODUZIONE
Dopo la soddisfazione per le ristampe della prima edizione di Calcio da Manuale con le seguenti versioni tradotte in spagnolo e polacco, e dopo l’uscita di Calcio, a sua volta tradotto in portoghese, non potevo che accogliere con orgoglio il progetto di un ulteriore aggiornamento di quello che era e rimane un volume dedicato a chi ama profondamente il football. Rinnovo con riconoscenza il ringraziamento all’amico Luca Amoretti, che già aveva visto sbocciare da vicino la prima edizione e poi aveva messo in campo la sua preziosa collaborazione nella seconda, soprattutto ma non soltanto per lo sforzo di integrazione di antichi e di più recenti aspetti del regolamento.
Mutuando queste parole dalla prima edizione, desidero altresì rinnovare i ringraziamenti a mio padre Carletto - sono convinto che lassù, da qualche parte, un pallone e una porta non mancano - attaccante e allenatore dell’epoca d’oro del calcio, non soltanto per l’attenta rilettura della primissima bozza di quest’opera, ma anche per avermi spinto, piccolissimo, a sgambettare in campo, e poi per avermi svelato via via, mille segreti di questo sport. Subito dopo, mia madre Piera, per la pazienza con cui ha sopportato e non di rado moderato in famiglia infiniti confronti su giocatori, azioni e risultati. Poi gli amici che mi hanno seguito e Silvana Franconeri con il suo staff per aver reso possibile il progetto da cui un bel po’ di anni fa tutto è partito.
Fulvio Damele
GLI AUTORI
FULVIO DAMELE. E’ nato il 17 dicembre del 1958 a Diano Marina (Imperia) ed è laureato in Lettere all’Università di Genova. Giornalista professionista del quotidiano La Stampa di Torino, caposervizio, vive e lavora in Liguria e ha all’attivo numerose esperienze nel mondo della radio e della televisione. Come calciatore ha calcato campi minori di provincia e come sportivo frequenta abitualmente gli stadi della Serie A.
LUCA AMORETTI. E’ nato a Imperia il 9 settembre 1964, è laureato in Giurisprudenza ed esercita la professione di avvocato. In qualità di giornalista sportivo è stato a lungo impegnato in radio e televisione ed è collaboratore del quotidiano La Stampa per le pagine sportive in Liguria. Ex arbitro, attualmente è Osservatore. |