Trofeo Azimut: i profili di Quagliarella, Pandev, Zapata e Perin

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Ecco le schede dei 4 calciatori più votati più votate nel Trofeo Azimut Global Advisory.  premiati in occasione del 19° Galà delle Stelle nello Sport venerdì 18 maggio a partire dalle 20:15 presso la sala Grecale dei Magazzini del Cotone del Porto Antico. 

Fabio Quagliarella [Sampdoria]  Due vite in blucerchiato. La prima nella stagione 2006-2007, con 13 gol in 35 partite. La seconda, dopo aver vestito le maglie di Udinese, Napoli, Juventus e Torino, inizia nel 2016. Con i suoi gol, arrivando a metà stagione, aiuta i compagni a firmare una tribolata salvezza. Seguono due campionati da eccezionale protagonista, in particolare in quello che sta per concludersi mette a segno il suo record di marcature in serie A e contribuisce a riportare la Samp a ridosso dell’Europa. Primo classificato con 6671 voti.

Goran Pandev [Genoa] Dopo uno lunga parentesi alla Lazio, firma con l’Inter nel 2009 diventando, l’anno successivo, uno degli eroi del Triplete. Arriva al Genoa nel 2015 e porta un grande contributo di generosità ed esperienza, qualità importanti nei momenti caldi di stagioni difficili. Sa esser leader e caricarsi la squadra sulle spalle quando serve. E segna anche gol pesanti, come il cucchiaio da standing ovation servito due settimane fa al Verona. Secondo  classificato con 4983 voti.

Duvan Zapata [Sampdoria] Approda alla Sampdoria alla fine dello scorso mercato estivo e al debutto, in casa del Torino, segna dopo soli 16 secondi. Sarà determinante in molte partite interne e i suoi gol permettono di realizzare importanti imprese contro Juventus, Milan e Atalanta. Grande fisicità, non si risparmia mai. E’ in prestito dal Napoli ed è cugino di Cristian, difensore rossonero.  Terzo classificato con 4567 voti.

Mattia Perin [Genoa]  Con il Genoa vince Campionato e Supercoppa Primavera, dal 2013 è custode della porta rossoblù in serie A. Le sue parate sono spesso e volentieri determinanti, è l’arma in più della squadra di Ballardini. Se il Genoa esprime una delle difese meno battute in Europa il merito è anche suo. Gli infortuni non lo demoralizzano, anzi lo stimolano ad affrontare il prosieguo della carriera con maggior determinazione. E’ considerato da molti l’erede di Buffon in Nazionale. Quarto classificato con 4312 voti.

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