Chiara Ferdani: dall’inferno al paradiso in 14 mesi

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Foto di Giancarlo Colombo
Classe 1997, studentessa di Scienze motorie e vincitrice del titolo italiano promesse dei 1500 m indoor. Chiara Ferdani è piena di grinta e di determinazione. E’ proprio lo sport ad averle insegnato, tra le tante cose, a gestire meglio la sua giornata: “Grazie all’atletica ho imparato ad organizzare il mio tempo, riuscendo a conciliare lo studio, gli allenamenti e i miei passatempi preferiti”.

Nel 2013 è stata premiata da Stelle nello Sport per la categoria Junior. E’ uno dei tanti successi ottenuti e da qui iniziamo la nostra intervista.

Cosa ne pensi del progetto di Stelle nello Sport?
“Mi piace molto il progetto e lo condivido a pieno, perché vuole dare spazio a tutti gli sport, da quelli più popolari a quelli meno conosciuti e considerati “minori”, ma che in realtà meritano di essere conosciuti perché pieni di valori. E’ un grande aiuto anche per gli atleti e gli allenatori, che in questo modo ricevono un grande stimolo a fare sempre di più”. 

Come hai iniziato a praticare atletica leggera?
“Ho iniziato in terza elementare quando frequentavo un corso di avviamento allo sport, il Giocatletica. Un giorno siamo andati a fare una corsa campestre e da lì è nata la mia passione”.  

Cosa significa per te questo sport?
“L’atletica è una parte fondamentale della mia vita. Ci dedico molto tempo e passione, sia da protagonista che da spettatrice. Infatti, oltre ad allenarmi, mi piace anche guardare le gare di altri atleti ed informarmi leggendo alcune riviste e libri. Grazie all’atletica ho imparato ad organizzare il mio tempo, riuscendo a conciliare lo studio, gli allenamenti e i miei passatempi preferiti. Ho frequentato il liceo scientifico ed ora studio Scienze Motorie, continuando sempre ad allenarmi senza problemi!.”

 Qual è la tua giornata tipo? Quante ore dedichi al giorno al tuo sport?
“La mia giornata inizia la mattina quando vado all’Università a seguire le lezioni, successivamente torno a casa a pranzare e mi rimetto sui libri a studiare. Mi piace dedicare un po’ di tempo anche ai miei passatempi preferiti: la lettura e i giochi enigmistici. Al pomeriggio vado ad allenarmi per circa 2 ore e mezza, mi faccio una bella doccia, torno a casa per cenare ed è già tempo di mettermi a letto. In più, due giorni a settimana, seguo alcuni bambini delle elementari in un corso di Giocatletica, proprio come quello che frequentavo io”. 

Qual è stato il momento più difficile che hai dovuto affrontare?
“Dicembre 2016 è stato sicuramente il periodo peggiore della mia carriera. Tutto è cominciato con un dolore al piede che mi impediva di allenarmi correttamente. I medici fisioterapisti non riuscivano a capire cosa fosse  ed io passavo da una terapia ad un’altra, con il dolore sempre presente che mi ha impedito di gareggiare per un anno intero. Finalmente, dopo un po’ di tempo, ho incontrato un medico chirurgo che è riuscito a capire la causa del mio problema. Ancora oggi è un problema che non è guarito al 100% ma, con la giusta terapia, riesco ad allenarmi e a gareggiare senza problemi.

Sono grata al mio allenatore Roberto Di Stani, al papà Piero e a tutta la mia famiglia, che non hanno mai smesso di aiutarmi a trovare una soluzione e che mi sono sempre stati vicini.

E quello più bello?
“Il 3 febbraio di quest’anno quando ho vinto il titolo italiano promesse indoor nei 1500 metri. Durante il mio anno di fermo ho sempre continuato ad allenarmi in modi alternativi, andando in bici o nuotando, e quindi tornare in pista dopo tante difficoltà e vincere un titolo così importante è stata una gioia immensa, sia per me che per coloro che mi sono sempre stati accanto”.

Quali sono i tuoi prossimi impegni a livello sportivo?
“A maggio sono previsti alcuni meeting nazionali ed internazionali per provare a fare il tempo minimo che mi permetta di partecipare ai Giochi del Mediterraneo under 23 che si terranno a giugno. Inoltre, sempre a giugno, parteciperò ai campionati italiani promesse.”

Parlaci del tuo rapporto con i social. Li usi spesso?
“A dire la verità li uso raramente. Mi piace condividere alcune foto di vittorie personali o avvenimenti importanti ma, essendo una persona molto riservata, non amo rendere pubblici altri aspetti della mia vita privata”

Il doping è un problema molto importante. Cosa pensi di chi fa uso di sostanze proibite?
“Sono assolutamente contraria all’uso di sostanze dopanti e di integratori di vario genere. Approvo l’uso contenuto di integratori specifici in caso di determinati problemi. Per esempio io, soffrendo di anemia, sono costretta a prendere alcuni integratori di ferro. Per ciò che riguarda gli integratori alimentari, soprattutto per atleti a livello amatoriale e medio livello, non ne condivido l’assunzione: si può seguire un’alimentazione corretta e bilanciata traendo tutto ciò di cui si ha bisogno dai prodotti naturali e dal cibo”.

Roberta Condò

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