Greta Piccardo: i pattini verso la gloria

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Greta Piccardo: giovanissima liceale già campionessa europea di pattinaggio artistico a rotelle. Sa bene che con il suo sport non ci si guadagna da vivere ma nonostante ciò non demorde e il prossimo anno frequenterà il corso per diventare allenatrice così da trasmettere tutta la sua passione ed eleganza ad altri giovani. 

Greta ha grande tenacia e molto impegno. Ci racconta la sua giornata che inizia molto presto al mattino dovendo venire a Genova al liceo per poi tornare a casa a studiare e ad allenarsi. Come dice lei, “il tempo per fare altro è poco, è vero, ma ho scelto questa strada e voglio percorrerla fino alla fine”.

Cosa significa per te questo sport? Da quanto lo pratichi?
“Il pattinaggio è per me una vera passione, un momento di sfogo nel quale posso esprimere me stessa al massimo! Pattino da quando avevo 4 anni e l’amore per questo sport mi è stato da trasmesso da mia madre (ex pattinatrice e attuale allenatrice)”.

Qual è la tua specialità?
“Io pratico la specialità artistico individuale. Negli ultimi due anni ho avuto l’opportunità e la fortuna di potermi allenare con la pluricampionessa mondiale Debora Sbei; durante gli allenamenti ho potuto osservare la sua tenacia e la sua forza di volontà nel voler raggiungere un obiettivo, per questo motivo lei è il mio modello di atleta ideale e spero un giorno di poter raggiungere la sua sicurezza nell’eseguire le difficoltà!”

Quali sono i tuoi piani futuri? Lo vedi tutto da pattinatrice?
“Piani futuri? Beh sicuramente arrivare a gareggiare nella categoria seniores, ovvero la categoria massima; poi sfortunatamente con il pattinaggio non ci si guadagna da vivere e intorno ai 26/27 anni di media si smette perché il fisico non regge più tanti sforzi e preparazioni intense. L’anno prossimo farò il corso per diventare allenatrice perché nel mio futuro mi piacerebbe poter trasmettere ad altri ragazzi tutto quello che ho imparato negli anni ma soprattutto la passione per questo piccolo sport”.

 

Cosa consiglieresti a quelli che iniziano ora il tuo sport?
“A chi ha appena iniziato consiglio di impegnarsi fin da subito ad applicare la tecnica corretta poiché in un futuro sarà meno difficile impostare le difficoltà più complesse”.

É uno sport più al femminile o ci sono anche tanti ragazzi?
“Assolutamente è uno sport di maggioranza femminile, ma in alcune regioni (es Emilia Romagna, Lazio) vi sono diversi ragazzi che praticano il pattinaggio”.

Qual è il tuo allenamento medio quotidiano?
“Durante l’inverno gli allenamenti più pesanti si svolgono principalmente in palestra in quanto si deve migliorare la forza muscolare, mentre in pista si fanno due ore / due ore e mezza di allenamento basandosi sulla qualità del salto o della trottola”.

Fare attività fisica a questi livelli ha comportato a delle rinunce vista la tua giovane età? Riesci a stare nei tempi scolastici? Com’è il rapporto sport/scuola?
“Ovviamente il pattinaggio occupa gran parte del mio tempo libero e quindi limita le mie uscite con gli amici, ma sono scelte che si devono fare: io ho scelto lo sport e così ho indirizzato tutta la mia vita su quella strada creando amicizie principalmente con persone all’interno di questo mondo o comunque con altre, anche al di fuori, ma che capissero la mia situazione. Frequento l’ultimo anno di un liceo scientifico, quindi indubbiamente devo dedicare del tempo anche allo studio e non è assolutamente facile incastrare scuola, studio, palestra, e allenamenti… ma non avessi questa vita così frenetica probabilmente mi annoierei”.

Racconta una tua giornata tipo.
“La mia giornata inizia alle 6 quando mi preparo ad andare a scuola a Genova con il treno, esco alle 14, torno a casa e finisco di mangiare che sono già le 15… Poi arriva il momento compiti che dura fino alle 18 quando è l’ ora di prepararsi per andare in pista dove starò fino alle 21. Finito l’allenamento mangio alle 22 e dopo si crolla subito a letto! Nei giorni in cui oltre agli allenamenti ho anche palestra dedico meno tempo allo studio in quanto mi alleno il pomeriggio presto subito dopo scuola, torno a casa studio qualcosina e poi alle 19 inizio l’allenamento in palestra. Il tempo per fare altro è poco, è vero, ma ho scelto questa strada e voglio percorrerla fino alla fine”!

Quest’anno Stelle nello Sport sta  dedicando molta attenzione al problema del Doping. Qual è il tuo pensiero?
“Per quanto riguarda il doping penso sia assolutamente immorale. C’è stato qualche caso di uso di doping, ma poiché, come ho già detto precedentemente il nostro non è uno sport con il quale ci si guadagna, i casi sono stati veramente rari. I controlli da parte della federazione sono regolari: solitamente alle gare internazionali (europei e mondiali) i primi tre classificati sono sottoposti ai controlli. Io credo che coloro che ne hanno fatto uso, lo hanno utilizzato per poter raggiungere una forma fisica ideale poiché non è facile seguire una dieta rigida tutto l’anno e allo stesso tempo avere le energie necessarie per affrontare 4/5 ore di allenamento al giorno. Questa penso sia l’unica motivazione.. però sono dell’idea che raggiungere una vittoria con l’inganno non abbia assolutamente lo stesso valore che raggiungerla con sudore e fatica quotidianamente”.

Greta Repetti

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